Ancora 42 feriti ricoverati al San Salvatore

30 Agosto 2016

Passata la fase emergenziale, si registrano lievi miglioramenti per le persone arrivate da Amatrice

L'AQUILA. La fase emergenziale è passata ma si continua a lavorare nelle corsie dei reparti di Ortopedia e di Neurochirurgia dell'ospedale regionale San Salvatore dove sono ricoverati circa 42 feriti del sisma del 24 agosto. Arrivano da Amatrice, città vicina, che collassando ha distrutto tante vite. L'emergenza iniziale è terminata nel pomeriggio di mercoledì scorso, quando non ci sono stati più arrivi dalla terra del dolore, il che significava che i feriti gravi erano terminati. Poi sono continuati ad arrivare pazienti minori o con ferite meno gravi. «Abbiamo trovato queste persone come ce le aspettavamo, in quanto avevamo avuto la nostra esperienza: codici rossi, pazienti con traumi importanti come gli schiacciamenti e psicologicamente provati», racconta Stefano Flamini, primario di Ortopedia, diventato un po' un punto di riferimento per i pazienti di Amatrice. Come Salvatore Gabrieli, l'unico dei 15 feriti ancora ricoverati che dopo aver tanto parlato con la stampa nei giorni scorsi ora sono stremati anche dal ricordo, e chiedono di dimenticare. «Noi lo sapevamo perfettamente perché avevamo avuto la nostra esperienza», dice Flamini nel suo studio al San Salvatore. Tutti i medici quella notte sono stati chiamati al pronto soccorso, dove i primi feriti gravi sono arrivati in eliambulanza (gli altri in ambulanza) e subito accolti e stabilizzati. Importantissimo il gioco di squadra tra medici, infermieri, operatori ospedalieri, «come da programma», aggiunge l'ortopedico, «perché ci siamo organizzati bene dopo il nostro sisma, dotandoci di protocolli e linee guida (in particolare linee guida americane) sperando di non doverle mai mettere in atto. E invece, purtroppo, abbiamo dovuto farlo». A differenza del 2009, in questo caso i medici aquilani non erano emotivamente coinvolti nel sisma, con parenti o cari feriti dalle macerie, come fu nel 2009, questo ha permesso loro d'intervenire con maggiore lucidità e determinatezza. La situazione ora, all'interno del reparto di Ortopedia, è stazionaria, anche se ci sono ancora pazienti da sottoporre a intervento chirurgico. «Lo faremo via via che verificheremo le loro condizioni, e comunque entro venerdì», spiega Flamini, che intanto entra nella stanza di Salvatori: «Presto faremo la tac per vedere come stai». Gabriele ha il bacino rotto e la gamba destra malmessa.

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