Ancora gelo nella maggioranza: Liris avvia il dialogo Biondi-FI

2 Ottobre 2023

Due incontri tra il senatore e il sindaco per ricomporre lo strappo e ritrovare l’equilibrio in consiglio Ipotesi rimpasto di giunta, Faccia e Flamini difendono l’assessore Giuliani: «Verifica inspiegabile»

L’AQUILA. Due incontri in poche ore per ricucire lo strappo e traghettare l’esecutivo Biondi in acque sicure, alla luce della crisi minacciata dagli esponenti di Forza Italia. È chiara la missione affidata da Fratelli d’Italia, partito a cui fa capo il sindaco, al senatore Guido Liris: blindare la roccaforte meloniana del capoluogo abruzzese e contenere i mal di pancia espressi a chiare lettere dagli azzurri Giorgio De Matteis (vice coordinatore provinciale) e Stefano Morelli (coordinatore cittadino). Ed ecco spiegati allora i due incontri nel fine settimana tra l’ex assessore regionale e Pierluigi Biondi: il senatore ha riportato al primo cittadino le richieste di FI nel tentativo di ritrovare l’equilibrio e porre l’esecutivo cittadino al riparo dai venti di tempesta. Sebbene la trattativa sia già stata avviata, la tregua appare però ancora lontana.
La chiave di lettura dello strappo va cercata nella nuova veste che ha assunto il consiglio comunale aquilano: tra le fila del partito fondato da Silvio Berlusconi sono approdati il presidente dell’assiste, Roberto Santangelo, e il consigliere Daniele D’Angelo. Ma al netto dei nuovi innesti, a pesare è l’addio dell’assessore Roberto Tinari, che ha lasciato Forza Italia priva di rappresentanti in giunta. Di qui il pressing sul sindaco Biondi, che ha rispedito al mittente le richieste degli azzurri di confrontarsi e compiere una verifica interna alla maggioranza.
Ad aleggiare su Palazzo Fibbioni è dunque lo spettro di un rimpasto di giunta ad appena un anno dalle elezioni: in bilico è finita allora l’assessore Paola Giuliani (titolare alla Mobilità), slegata dai partiti e dai gruppi di maggioranza ma vicinissima a Biondi. E proprio ieri, dall’assise civica, è arrivata la prima levata di scudi a sostegno della Giuliani. A firmarla sono stati i due consiglieri di maggioranza Luigi Faccia e Stefano Flamini: «È inspiegabile che si debba aprire una verifica», affermano. Poi la difesa della Giuliani: «Stiamo parlando di un assessore che sta operando bene, che ha messo le sue competenze tecniche al servizio della cosa pubblica. Una persona discreta, mai sopra le righe, di cui è unanimemente riconosciuto il profilo di sobrietà e competenza. Quindi», concludono Faccia e Flamini, «non si capisce perché a un semplice spostamento di “bandierine” debba corrispondere un cambio in giunta che, al momento, per noi non ha assolutamente senso».
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