Angelosante: «Non siamo il bus di Casciere»

9 Settembre 2020

Il consigliere regionale leghista replica all’avvocato pro-Taccone. E a Celano bordate alla De Santis

AVEZZANO. Lega e Fratelli d’Italia ignorano l’attacco frontale dell’ex assessore comunale Leonardo Casciere, sui partiti guidati dai «valvassori aquilani», ma non il consigliere regionale del Carroccio, Simone Angelosante, che non fa sconti all’ex alleato di partito passato armi e bagagli a sostegno della forzista Anna Maria Taccone.
«Auguri per la scelta», replica Angelosante, «però ricordo a Casciere che la Lega non è un autobus dove si sale e si scende a piacimento. La lega è un partito politico serio che ha un obiettivo preciso, sotto la guida di Matteo Salvini: cambiare questo paese nell’interesse del popolo. Qui si approda per lavorare per la causa comune, mentre non esistono leghisti fuori dalla Lega».
Poi arriva l’affondo finale in direzione dell’ex assessore, messo in disparte per aver mantenuto il segreto professionale in ordine alla difesa dell’ex consigliere comunale Arianna Stati, vicina alla Lega, condannata in tribunale per estorsione (pena sospesa), difesa appunto all’avvocato Casciere.
«È paradossale», aggiunge Angelosante, «che le stesse persone che venivano riverite due anni fa (D’Eramo, ndc) per ottenere una candidatura alle elezioni regionali, poi andata come tutti sappiamo, oggi siano il male assoluto. La coerenza non è proprio di questo mondo».
Per Angelosante, quindi, l’avvocato «è un irriconoscente» nei confronti del coordinatore regionale.
Casciere ha preso definitivamente le distanze dalla Lega puntando il dito contro i responsabili dei partiti locali ritenuti ostaggio degli aquilani per «sottomettere la Marsica».
Carroccio in fibrillazione anche a Celano, dove il coordinatore cittadino, Andrea Rosa, risponde per le rime ad Antonella De Santis. «La dottoressa De Santis», sostiene, «non ha voluto partecipare alla riunione finale della Lega prima della composizione delle liste a Celano perché aveva già fatto una scelta personale e aveva pubblicamente dichiarato che qualsiasi decisione fosse stata presa lei aveva già deciso. Oggi si lamenta che non ci sono state riunioni. La Lega non è uno strumento per soddisfare ambizioni politiche personali e non può essere tirata per il bavero a seconda della convenienza. A Celano nell’attuale corsa elettorale non vi sono liste di partito ma due aggregazioni civiche variegate e la Lega assieme ad altre componenti del centrodestra ha preferito non schierarsi lasciando libertà di scelta». (m.s.)