Angrisano: «Ragazzi, attenzione al virtuale»

La presidente del Tribunale per i minorenni parla dei pericoli del web a 240 studenti dei licei avezzanesi
AVEZZANO. «Abbiamo un’udienza al mese in collegio dibattimentale penale per i reati di violenza sessuale e pedopornografia in una regione, l’Abruzzo, in cui ci sono circa 200mila minorenni. Quante vittime abbiamo visto passare». Lo ha detto la presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, intervenuta al convegno dal titolo “Revenge porn, stalking e altri reati informatici” promosso dalla presidente del Rotary club di Avezzano, Alessandra Tarquini, che si è tenuto al castello Orsini di Avezzano. Rivolgendosi alla platea dei 240 studenti appartenenti ai quattro licei avezzanesi (Artistico, Classico, Scientifico e Croce), Angrisano ha posto l’accento sulle relazioni che i ragazzi sviluppano «in questo mondo affascinante e terribile che è il virtuale, nel quale sembrano non valere le regole della realtà a partire dalla consapevolezza del sé». Mondo in cui ci si espone «attraverso un corpo virtualizzato che consente di valorizzare i punti di forza nascondendo quelli di debolezza». La presidente del Tribunale per i minorenni non risparmia esempi: dalle due giovani che si sono buttate dalla finestra, rimanendo ferite, alla ragazza costretta a subire due anni di terribili violenze sessuali dal branco. «La nostra ambizione è quella di poter essere anche un ufficio di ascolto per i territori», ha proseguito, «ogni volta che vi incontro mi interrogo sempre e dietro questi atti più o meno estremi trovo sempre una grande solitudine, una grande difficoltà di relazione, un’incapacità di manifestare le proprie emozioni nel mondo reale e di avvinare l’altro nel suo corpo fisico». A introdurre i principali reati informatici è stato il responsabile del Centro operativo per la sicurezza cibernetica Gianluca De Donato della polizia postale. «Nei nostri uffici raccolgo le lacrime di chi incorre come vittima in questi reati o di chi, sempre più spesso minorenne, ne è l’autore. Il mio compito», ha detto Di Donato, «è trovare i criminali e metterli a disposizione dell’autorità giudiziaria». E rivolgendosi alla platea ha concluso: «dovete usare Internet con grande consapevolezza. Una foto, un video rimarranno nella disponibilità anche di altre persone e non si sa mai che fine facciano. I rischi sulla rete sono tantissimi, dalle frodi informatiche, al cyberbullismo, al sexting». La psichiatra Valeria Bianchini ha incentrato il suo intervento dal punto di vista dello spettatore, colui che rimane indifferente di fronte alla richiesta di aiuto, impartendo agli studenti una lezione di quando e come chiedere aiuto e quali sono i segnali da cogliere. Infine, ha parlato di Internet, social e comunità virtuali il docente di filosofia del diritto e informatica giuridica all’Università di Teramo, Guido Saraceni. Ha portato i saluti dell’amministrazione il vicesindaco Domenico Di Berardino. L’evento è stato moderato da Rosaria Bruno.

