Annullata la corsa in piazza della Madonna che scappa

19 Marzo 2021

Così come lo scorso anno, l’evento potrebbe tenersi a Santa Maria della Tomba Stop anche alla processione del venerdì, al suo posto ci sarà una Via Crucis

SULMONA. Per il secondo anno consecutivo, la pandemia colpisce duramente anche le tradizioni secolari della Settimana Santa sulmonese. Sia la processione del Venerdì Santo che la Madonna che scappa in piazza non si terranno, almeno nella maniera tradizionale, quella che da secoli viene apprezzata e ammirata in tutto il mondo. Lo ha ribadito il vescovo Michele Fusco, annunciando che le chiese resteranno aperte ma non ci saranno manifestazioni in piazza o lungo le strade della città. A meno che il prefetto, cosa alquanto improbabile visto l'andamento della pandemia, non decida il contrario. Qualcosa però, si farà. Entro la prossima settimana i due sodalizi decideranno le sorti delle loro tradizioni, cercando una soluzione alternativa, tenendo conto delle rigide e pesanti restrizioni stabilite dal Dpcm per il contenimento della diffusione del coronavirus. «Ho incontrato sia il vescovo Fusco che il sindaco Annamaria Casini, le limitazioni per la Pasqua sono identiche a quelle dell’anno scorso, quindi la processione del Cristo Morto purtroppo non potrà svolgersi», spiega Raffaele Carrozza, rettore dell’arciconfraternita trinitaria. Al momento almeno l’ipotesi più percorribile, in alternativa alla processione del Venerdì Santo, appare quella della celebrazione di una Via Crucis, presieduta dal vescovo e dal cappellano don Gilberto Uscategui, alla quale prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e un gruppo di confratelli nell’abito tradizionale, saio rosso e pettorina bianca. La Via Crucis potrebbe tenersi nella chiesa dell’Annunziata nel pomeriggio del Venerdì Santo. Per quanto riguarda la Madonna che scappa, il rito sicuramente non si terrà in piazza Garibaldi, nemmeno vietando l’accesso al pubblico. Quindi con tutta probabilità i lauretani salveranno la loro tradizione dando vita all’incontro tra la Vergine e il Cristo Risorto, con la “corsa” lungo la navata centrale della chiesa di Santa Maria della Tomba, così come è accaduto lo scorso anno. Il tutto alla presenza di una piccola rappresentanza dei lauretani, in tunica bianca e mozzetta verde, del vescovo, del cappellano don Ramon Peralta e delle autorità civili. Anche i lauretani prenderanno una decisione la settimana entrante. (c.l.)
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