Annunziata, le campane tornano a suonare

5 Novembre 2017

Il sopralluogo eseguito sulla torre campanaria ha dato esiti positivi, salva la tradizione natalizia

SULMONA. Potranno tornare a suonare molto probabilmente a breve le campane dell’Annunziata. Proprio in occasione della tradizione tutta sulmonese di “caule, pesce e baccalà”, che scandisce l’arrivo della vigilia di Natale attraverso i rintocchi, arrivano buone notizie sullo stato di salute della torre campanaria. Dopo il sopralluogo effettuato venerdì dalla presidente dell’ex Casa Santa dell’Annunziata Catia Puglielli, assieme al consigliere Filiberto Di Tommaso e al tecnico incaricato Pasquale Di Iorio, sono arrivate importanti rassicurazioni. La verifica dovrebbe spingere ora il sindaco a revocare l’ordinanza con cui si vietava il suono delle campane per motivi di sicurezza. Un provvedimento che lo scorso anno si era reso necessario dopo il distacco del concio di gronda dalla sommità del complesso monumentale, con le transenne posizionate vicino all’attiguo ufficio turistico ormai da un anno. Nonostante non si sia intervenuti sul cedimento, dal sopralluogo non sarebbero emersi particolari problemi sul campanile.
«Le campane versano in buone condizioni», esulta Puglielli, «dalla perizia tecnica che è stata svolta non sono emersi particolari problemi e ora il nostro intento è quello di ripristinare una tradizione molto cara ai sulmonesi». È, dunque, scattata la corsa contro il tempo perché il rintocco – secondo l’antica tradizione deve partire dal 24 novembre e accompagnare i cittadini per un mese fino alla vigilia di Natale. Un’usanza a cui si abbinavano in passato anche buoni auspici e presagi. Certo il risultato del sopralluogo va ancora consegnato e formalizzato per iscritto, ma intanto l’iter è partito. Ma l’obiettivo del sopralluogo è anche quello di andare oltre e di aprire il campanile a turisti e visitatori. Una possibilità che il neo presidente dell’Asp (Azienda sanitaria di servizi alla persona) vorrebbe concretizzare per dare un senso in più al suo mandato. «Una verifica complessiva delle condizioni del campanile ci consentirà di metterlo a disposizione del flusso turistico cittadino», aggiunge Puglielli, «ad occhi nudi sembra tutto ok, certo è che andrebbe messa in sicurezza la scala di accesso, dopo un’accurata pulizia».
L’apertura del campanile a scopi turistici potrebbe aprire nuove possibilità, legate a una visita panoramica a più di 65 metri di altezza su tutta la valle.
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