Antenna a Celano, un caso chiuso

8 Giugno 2019

Il Tar accoglie l’istanza congiunta di società telefonica e Comune

CELANO. Si chiude con una sentenza del Tar la diatriba durata tre anni tra il Comune di Celano e la Wind per l’antenna di telefonia in località Campitelli. Un impianto duramente contestato da cittadini e amministrazione che temevano possibili conseguenze per la salute e per l’impatto ambientale. Un ricorso infatti era stato presentato nel 2018 da Wind Tre spa contro il Comune di Celano per chiedere l’annullamento del provvedimento dell’Ufficio tecnico che aveva espresso parere negativo sulla Scia presentata dalla società di telefonia.
Era stato chiesto dall’azienda l’adeguamento tecnologico dell’impianto già realizzato su un’area limitrofa allo stadio comunale, in località Starze di Sotto. Le parti avevano alla fine chiesto con una istanza congiunta depositata l’8 aprile scorso che la vicenda fosse definita per cessata materia del contendere con compensazione delle spese processuali. Non era più infatti necessario un adeguamento tecnico di quel tipo.
La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, presieduta dal giudice Umberto Realfonzo, ha così accolto la richiesta congiunta e ha dichiarato cessata la materia del contendere, compensando le spese.
La scelta della Wind, compiuta nel 2015, di realizzare un impianto di telecomunicazioni nel territorio comunale, aveva da subito incontrato il forte disappunto della collettività. Già nel 2016 l’amministrazione aveva tentato una mediazione con la società di gestione telefonica cercando in primo luogo di evitare la realizzazione dell’impianto e avanzando poi delle proposte di vari siti alternativi da sottoporre all’esame della stessa per valutarne l’idoneità. Ora arriva la sentenza che chiude il caso. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.