Antenne prodotte in città sui nuovi satelliti Iridium

14 Settembre 2018

Tecnologia ad alta innovazione nei prodotti realizzati nel sito Thales Alenia Space A fine ottobre il lancio nell’atmosfera avverrà da una base aerea in California

L’AQUILA. C’è anche tecnologia aquilana all’interno di Iridium Next, una nuova generazione di comunicazioni satellitari a banda larga. I 10 satelliti che verranno lanciati nell’atmosfera a fine ottobre, dalla base militare di Vandenberg, a Nord di Los Angeles, in California, sono stati costruiti dalla Thales Alenia Space negli stabilimenti dell’Aquila, Madrid e Charleroi.
Nel sito del capoluogo di regione, dove lavorano 300 persone, sono stati realizzati in particolare i moduli d’antenna. A lanciare i satelliti sarà un missile della SpaceX, la compagnia spaziale privata del tycoon Elon Musk, il padre della Tesla. Si completerà in questo modo il mega-programma di Iridium e 75 transponder nuovi di zecca orbiteranno, a bassa altitudine, attorno alla Terra.
L’industria aquilana conferma dunque la sua vocazione all’interno della cosiddetta Space Economy, grazie alla presenza di colossi come Thales Alenia Space, Leonardo e Telespazio nella Marsica, ai quali si sono aggiunti anche nuove realtà locali, come la Hi-Tech Elettronica. Un mercato in continua crescita: il prossimo anno Telespazio lancerà un’altra costellazione di satelliti da geo-osservazione, chiamata Space Flight. I 10 satelliti che verranno messi in orbita a ottobre sono l’ultimo lotto del programma Iridium, che rappresenta la più grande costellazione di satelliti per le telecomunicazioni al mondo: coprono tutta la superficie terrestre a una distanza di 50 chilometri l’uno dall’altro e ciascuno è sempre affiancato da altri apparecchi: in questo modo si crea una rete che permette di mappare ogni angolo del pianeta. Come riporta il Sole 24 Ore, la compagnia spaziale americana, la cui società è quotata al Nadsaq, capitalizza oltre 2 miliardi e ha sostituito la sua intera flotta di satelliti, rimpiazzando la vecchia costellazione con una nuova.
Oggi i satelliti sono ovunque e vengono impiegati in molteplici usi e applicazioni: si sono anche velocizzati i tempi per la loro realizzazione. Nel passato i programmi spaziali duravano fino a 15 anni e un’azienda come la Thales Alenia Space in un anno costruiva al massimo 2 o 3 satelliti.
«Per il programma Iridium, abbiamo consegnato 5 satelliti al mese», ha spiegato Jean Logic Galle, il ceo della multinazionale, «ed è stato uno sforzo tecnologico e produttivo enorme, che ci ha proiettato in una nuova era».
Il nuovo sito aquilano della Thales, ospitato in un complesso industriale di oltre 16mila metri quadrati tra laboratori, “camere pulite” e uffici, è stato ricostruito dopo il terremoto e inaugurato nel 2013 a Campo di Pile: viene ritenuto uno dei più sicuri e moderni stabilimenti d’Europa per le attività spaziali e vi lavorano oltre 300 tra ingegneri e tecnici specializzati.
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