Antiche mura, lavori quasi finiti

19 Novembre 2015

Di Stefano: ottima idea affidare alle associazioni la cura e la manutenzione di un tratto dell’anello

L’AQUILA. «Con il tratto di via Tancredi da Pentima, nell’area della stazione ferroviaria, è in fase di ultimazione la più imponente opera pubblica di tutti i tempi all’Aquila: il recupero, restauro e valorizzazione dell’intera cinta muraria. Il rifacimento dell’anello, infatti, sta procedendo unitariamente con la riqualificazione delle aree sottostanti, attraverso l’apposita creazione di crinali, passaggi, camminamenti e di un’adeguata illuminazione che ne consentano una inedita fruizione da parte della cittadinanza». A parlare del restauro delle mura è l’assessore Pietro Di Stefano, che aggiunge: «Grazie all’oramai rodata sinergia con gli uffici locali del Mibact, abbiamo rispettato anche la tempistica prevista dal recupero e ci avviamo verso un’ulteriore valorizzazione di questo bene collettivo anche attraverso appositi piani di recupero delle aree limitrofe, come quella di via della Croce Rossa e quella di Santa Croce-Porta Barete.La conoscenza della storia dell’Aquila e delle sue fasi costruttive, strettamente legate ai destini della città, alla sua stessa grandezza e dunque alla sua identità, non poteva che passare dal recupero e fruizione della sua cinta muraria. In questa ottica», afferma l’assessore, «la proposta del Gruppo di azione civica Jemo 'nnanzi unitamente alle associazioni Italia nostra, Archeoclub, Compagnia Rosso d’Aquila, Fai, Legambiente e Panta Rei di adottare tratti dell’anello murario per la loro cura e manutenzione non può che essere accolta con entusiasmo. Un esempio di senso civico, collante per tutti quei cittadini dei luoghi rinati che vogliono soffocare i tanti atti di inciviltà e vandalismo che si sono manifestati nell’imbrattamento della scalinata e dei portici di San Bernardino e di tutti quei palazzi appena recuperati e già compromessi da azioni scellerate».

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