«Anticipazioni bancarie per pagare i cassintegrati»

Fallimento Edimo, accorato appello della Uil agli istituiti di credito aquilani Vertenza Otefal, imminente un incontro con i nuovi proprietari dell’azienda
L’AQUILA. «Gli istituti di credito sostengano i lavoratori in difficoltà». L’appello arriva dalla Uilm, che sollecita le banche ad anticipare la cassa integrazione ai 111 dipendenti della Edimo spa, fallita lo scorso 19 febbraio dal tribunale di Roma. Il curatore fallimentare Luigi Labonia ha concesso il ricorso all’ammortizzatore sociale, per un anno, ma a causa dei tempi tecnici per l’approvazione dell’iter, molte famiglie rimarranno senzareddito per mesi. Stesso discorso, per i tanti lavoratori che devono fare i conti con la cassa integrazione in deroga, che viene erogata in ritardo. «Quello occupazionale è un vero dramma sociale», spiega Clara Ciuca della Uilm, “e credo che le banche che operano sul territorio abbiano il dovere di sostenere questi cittadini, che attraversano un periodo di seria difficoltà a causa della perdita del lavoro. Partendo dai dipendenti della Edimo, che da febbraio sono senza stipendio, e in alcuni casi anche da prima, e che dovranno aspettare circa sette mesi, prima che venga pagata la cassa integrazione straordinaria. Ma sono tanti i lavoratori alle prese con lo stesso problema, tra cassa ordinaria e cassa in deroga. Ho già riscontrato la disponibilità di alcuni istituti di credito, spero che questa diventi una linea comune. L’economia non si risolleva, senza aiuti e agevolazioni». L’accordo sulla cassa integrazione, per i 111 dipendenti della Edimo spa, è stato firmato la scorsa settimana in Provincia: ora il curatore deve inoltrare la richiesta al ministero del Lavoro, poi si dovrà attendere il decreto e infine l’atto sarà trasmesso all’Inps per l’erogazione delle 12 mensilità, che andranno a coprire il periodo dal 19 febbraio 2015 al 18 febbraio 2016. Si è attesa del pronunciamento del giudice sulla richiesta di apertura della procedura di mobilità, per i lavoraotri interessati a lasciare l’azienda.
OTEFAL. La Framiva Metalli di Varese, che si è aggiudicata lo stabilimento dell’ex Otefal di Bazzano durante la quinta asta, è disponibile a incontrare istituzioni, sindacati e lavoratori, per la presentazione del piano industriale. Ad annunciarlo è Alfredo Fegatelli della Fiom, che aveva sollecitato un tavolo in prefettura sulla vertenza che coinvolge 170 dipendenti: «Il prefetto ha contattato il curatore fallimentare e ci ha riferito che sono in corso gli adempimenti per l’acquisto della stabilimento. Subito dopo, gli acquirenti si sono dichiarati disponibili a tenere un incontro con tutte le parti interessate, per illustrare il piano industriale».
(r.s.)
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