Anziana derubata, complici arrestati in città

27 Gennaio 2022

Tre persone (una coppia e la madre dell’uomo) finite nei guai per droga dopo un colpo a Siena

L’AQUILA. Tre persone, una coppia e la madre dell’uomo, sono state arrestate all’Aquila per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti di circa 2 kg di marijuana e oltre 1 kg e mezzo di hashish. La droga è stata rinvenuta nell’abitazione degli indagati nel corso di una perquisizione dei poliziotti di Siena e L’Aquila scattata per un’indagine su un furto subìto da una donna di 78 anni nella sua casa nella città del Palio.
Secondo quanto spiegato dalla questura senese, l’anziana era stata derubata di gioielli per un valore che, secondo la vittima, era di oltre 300.000 euro. Gli accertamenti svolti avrebbero portato a sospettare come principale indiziato del furto il collaboratore domestico dell’anziana, un 40enne di origini cingalesi, che nel giorno in cui era avvenuto il furto aveva fatto perdere le proprie tracce. Per gli inquirenti sarebbero poi emersi elementi a carico di una coppia di italiani residenti in provincia dell’Aquila, di 28 e 34 anni, che si sarebbero occupati della parte logistica del furto, in particolare, di favorire la fuga del cingalese e, con ogni probabilità, di nascondere la refurtiva.
Per questo motivo è stato deciso di procedere a una perquisizione nella loro abitazione: sarebbero stati trovati «importanti elementi di prova direttamente riconducibili al furto, come i telefoni cellulari utilizzati quel giorno a Siena», fanno sapere dalla questura della città toscana. La ricerca approfondita all’interno dell’abitazione ha permesso di sorprendere la donna mentre tentava di nascondere 12 sacchetti, contenenti sostanza stupefacente di tipo marrijuana e 5 panetti di hashish celati all’interno di una borsa termica. Subito i due e la madre di lui 63enne, con essi convivente, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato».
L’episodio del furto risale al mese di settembre dell’anno scorso e da lì l’indagine ha preso le mosse. Constatata l’assenza ingiustificata e non preavvisata del domestico (che viveva nella sua stessa casa), il primo pensiero della donna è stato per i propri preziosi, custoditi all’interno di un armadio dentro un apposito contenitore. Un rapido controllo per confermare i suoi timori: il badante era fuggito con tutti i gioielli. Inutili i tentativi di rintracciarlo da parte della signora e, successivamente, dei poliziotti di Siena. La complessa attività di indagine ha tuttavia permesso di appurare, oltre ai gravi indizi a carico del cingalese, la determinante partecipazione al furto di una coppia di complici italiani residenti nell’Aquilano, i quali avrebbero favorito la fuga del 40enne. Nella perquisizione domiciliare della coppia indiziata sono spuntati fuori anche telefoni cellulari che sarebberi stati utilizzati quel giorno a Siena. Ulteriori accertamenti proseguiranno, intanto, per il furto commesso a Siena, rispetto al quale sussiste già un forte quadro indiziario.