Anziana morta in casa, l'autopsia conferma l’intossicazione

14 Gennaio 2026

Alessandra Pagliaro, l’anziana trovata riversa nel suo appartamento, non sarebbe deceduta a causa delle ustioni riportate

L'AQUILA. Alessandra Pagliaro non è morta a causa delle ustioni presenti sul suo corpo al momento del ritrovamento, bensì per un’intossicazione da monossido. Sarebbe questo il primo punto fermo utile a fare luce su quanto tragicamente accaduto domenica mattina in un appartamento al civico 4 di via delle Nocelle, nel quartiere di San Sisto, all’immediata periferia Ovest dell’Aquila. Sulla conferma delle cause della morte dell’81enne ci vorranno con ogni probabilità nuovi approfondimenti, anche se sarebbero queste le prime evidenze emerse a seguito dell’esame autoptico condotto ieri all’ospedale San Salvatore dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi. Lo stesso incaricato dal pubblico ministero, Roberta D’Avolio, che ha aperto un fascicolo relativo al decesso di Alessandra Pagliaro, detta Sandra – madre del geometra e funzionario comunale, Carlo Bolino – trovata riversa all’interno della sua abitazione ai piedi di una poltrona meccanizzata.

Al momento dell’arrivo dei soccorritori, la camera-studio in cui l’anziana è stata rinvenuta era invasa dalle fiamme e dal fumo, tanto da costringere operatori sanitari e vigili del fuoco a lavorare all’unisono, i primi nel tentativo, poi risultato vano, di rianimare la vittima, gli altri all’opera, invece, per cercare di estinguere il rogo presente all’interno dell’appartamento prima che le fiamme potessero arrivare a compromettere la struttura dell’intero stabile. Gli inquirenti, intanto, sono ancora al lavoro per cercare di risalire all’origine dell’incendio. Due le piste finora seguite da chi indaga: un mozzicone di sigaretta caduto tra i cuscini o un cortocircuito della stessa poltrona.

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