Anziana picchiata e maltrattata Il marito 90enne sotto processo

La donna, dopo aver subìto ripetute aggressioni fisiche e psicologiche, nel 2019 è andata via di casa Prima la denuncia ai carabinieri, poi in aula il racconto di una vita coniugale diventata un incubo
SULMONA. Una vita trascorsa a subire umiliazioni, vessazioni e botte. Così un’anziana di 82 anni, dopo 60 anni vissuti insieme al marito- padrone, ha deciso di dire basta. Di liberarsi da tutte le paure e dai condizionamenti del passato, da un’educazione patriarcale in cui la donna contava poco più di niente.
L’anziana, stanca di dover sopportare violenze fisiche e psicologiche, ha denunciato il marito ai carabinieri. Tutto ciò risale a quattro anni fa. E martedì mattina, alla vigilia della festa della donna, l’anziana ha avuto la forza di presentarsi davanti al giudice del tribunale di Sulmona, per raccontare ancora una volta i suoi 60 anni di vita coniugale vissuti come un vero e proprio incubo.
Era il 2019, quando l’anziana, dopo l’ennesimo maltrattamento subito, decise di abbandonare la casa dove aveva vissuto da sempre insieme al marito, per rifugiarsi nell’abitazione di una delle figlie.
Da allora è iniziata la battaglia legale nei confronti del marito culminata con la prima udienza celebrata, come detto martedì scorso: lei davanti al giudice monocratico Francesca Pinacchio, a raccontare le sue disavventure coniugali e il marito 90enne alla sbarra accusato di averla sempre maltrattata e riempita di botte. La donna, assistita dall’avvocato Marialba Cucchiella, ha detto di aver tagliato insieme al marito il traguardo delle nozze di diamante, aggiungendo però che i momenti sereni sarebbero stati pochi e tutti legati al rapporto con i figli, unica vera consolazione della sua vita. Per 60 anni il marito l’avrebbe umiliata e maltrattata. Episodi gravissimi spesso accaduti anche in presenza dei figli per far valere il suo ruolo di marito-padrone.
Una serie «di atti lesivi dell’integrità fisica e morale, della libertà e del decoro della persona», ha scritto il pubblico ministero nel capo d’imputazione, «con minacce, atti di disprezzo, offese alla propria dignità fino alle violenze fisiche e alle numerose escoriazioni sul volto che la donna aveva subito anche da anziana».
Tutto ciò si è ripetuto fino all’ultimo episodio accaduto nel 2019, quando ormai anziana fu costretta ad andarsene di casa per non subire più i maltrattamenti del marito.
Secondo l’82enne e con lei la pubblica accusa, il 90enne, difeso nel processo dall’avvocato Alessandro Margiotta, nel corso della lunga vita coniugale avrebbe trattato la donna come un oggetto di sua esclusiva proprietà.
L’anziana alla fine è riuscita a dire basta, a sottrarsi alle continue sfuriate e alle violenze, a trovare la forza di lasciare quella casa e di chiedere giustizia.
Il processo dovrebbe concludersi a breve. Nel corso della prossima udienza, infatti, il giudice, dopo aver ascoltato le parti, dovrebbe emettere la sua sentenza.
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