Anziane raggirate, una condanna
Due anni e 4 mesi di carcere inflitti in tribunale a una donna
ORTUCCHIO. Le “vittime” le sceglievano con cura: anziane benestanti che vivevano sole in abitazioni isolate dal paese. La banda dei raggiri – formata da tre donne e un uomo, tutti di nazionalità serba – che nel maggio del 2013 ha compiuto furti in abitazioni in vari paesi del Fucino, confidava nella propensione degli anziani a conservare il denaro in casa, sotto il mattone, come si dice. La banda fu intercettata dai carabinieri per la leggerezza di una di loro, quella che in pratica si intrufolava nelle case delle anziane con pretesti più disparati per sottrarre denaro e oggetti preziosi. A Cerchio, infatti, la serba, mettendo a credere a un’anziana del posto di essere una nipote di una vicina di casa l’ha convinta a farla entrare e a farsi offrire un caffè. Ne ha approfittato per lasciare l'uscio aperto e consentire a una delle complici di entrare furtivamente. Mentre lei intratteneva l'anziana, l’altra faceva razzia di denaro e oro. Al cospetto dell'anziana, che con il trascorrere dei minuti, aveva cominciato a capire che aveva a che fare con una truffatrice, fu presa dal panico. La signora, quando ha avuto la certezza che la stavano derubando ha cominciato a gridare e le ha sbarrato la strada di fuga. Ma nonostante la reazione dell'anziana, la giovane serba è riuscita a scappare. Ma la sorpresa era ad attenderla fuori. I carabinieri avevano già ammanettato gli altri tre componenti della banda e lo stesso hanno fatto con lei. Perché i carabinieri erano sul posto? A Ortucchio, con modalità analoghe, avevano derubata un'altra anziana. Le avevano sottratto un salvadanaio con tremila euro. La derubata, però, aveva fatto in tempo a ricordare l’auto sulla quale la banda era fuggita e ad avvisare i carabinieri. Una delle tre donne, Sofjya Marinkovic è comparsa dal giudice del tribunale di Avezzano che l’ha condannata a 2 anni e 4 mesi. (d.p.)
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