Anziani, arriva la telemedicina

I valori potranno essere misurati a casa e inviati on line
AVEZZANO. Ogni anno ad Avezzano circa 300 degenti anziani, su un totale di oltre 900, sono costretti a tornare in ospedale ogni 60 o 90 giorni a causa della riacutizzazione di scompenso cardiaco, oppure per bronchite cronica. A questa situazione, che causa spesa sanitaria e problemi al paziente, la Asl sta cercando di far fronte con il controllo per via telematica. I costi di degenza oscillano infatti, ogni volta, tra i 3.000 e i 5.000 euro per singolo anziano. Questo stato di cose, inoltre, causa ai malati stress e disorientamento. Tutto ciò è dovuto, per lo più, alla difficoltà di tenere costantemente sotto controllo i parametri vitali una volta che il paziente, uscito dall’ospedale, torna a casa. E così spesso, a ogni riacutizzazione, causata dalla mancanza di controlli, il paziente torna in reparto in condizioni critiche o, come minimo, con un quadro generale peggiorato. Un sistema perverso di ricovero a “porte girevoli” che non solo provoca risvolti negativi sui conti della sanità, ma che rende sempre più difficile il lavoro del medico.
Per ridurre questa spirale, all’ospedale di Avezzano, nel reparto di geriatria, si è messa mano a un progetto che si nuove nel filone della telemedicina. Tramite un comune smartphone, stando a casa, l’anziano registra i propri valori clinici e li invia online al medico. “
«Questo progetto», dichiara il professore Giovambattista Desideri, direttore della geriatria, «è già in via di elaborazione, con la definizione dei processi tecnologici e dei protocolli di raccordo tra ospedale e territorio. Sarà verosimilmente operativo tra un paio di mesi e riguarderà due malattie, bronchite cronica e scompenso cardiaco, estremamente frequenti nella popolazione anziana. Queste patologie da sole sono responsabili di circa il 25-30% dei ricoveri in ambito geriatrico ». (p.g.)
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