Anziani derubati, due sorelle in carcere

10 Marzo 2018

Sono entrate nell’abitazione con una scusa e, grazie a un complice, hanno portato via soldi e gioielli di valore

L’AQUILA. Sono accusate di aver circuìto una coppia di anziani e di averli derubati dopo essere entrati nella loro abitazione al Torrione con una scusa. In manette sono finite due sorelle nomadi, Adelina Di Giorgio, di Teramo, 49 anni, soprannominata “Ciabatta”, residente a Villa Rosa di Martinsicuro ed Eleonora Di Giorgio(43), marchigiana ma residente ad Alba Adriatica. Vista la refurtiva che la squadra Mobile ha trovato nelle loro case è possibile che siano responsabili anche di altri colpi ai danni di anziani aquilani.
Si sono presentate nella casa dei coniugi aquilani, di 87 e 90 anni, e una di loro ha fatto credere all’anziana signora di essere la figlia di una sua amica e di voler acquistare un appartamento nel condominio. In tal modo entrambe si sono fatte mostrare la casa. Un complice (per ora ignoto), mentre i derubati erano distratti dalle donne, si è intrufolato e ha preso 400 euro e numerosi oggetti tra i quali: un orologio marca Cartier in oro con bracciale in oro, un collier in oro e zaffiri marca Cartier, una collana di perle, un anello in oro con smeraldi, un anello in oro con brillanti, un anello in oro con topazio.
Da segnalare che le donne sono entrate insieme, ma hanno fatto in modo che non venisse chiusa la porta. Questo ha fatto sì che il complice potesse entrare e prelevare gli oggetti approfittando del fatto che gli anziani erano impegnati nella conversazione con le donne accusate.
Il derubato ha poi riferito che, sorpreso dall’atteggiamento confidenziale di una di loro, si trattasse di una conoscente originaria di San Pio delle Camere, paese nativo della moglie. La malvivente, per essere ancora più credibile, ha anche chiesto nome e indirizzo dell’amministratore di condominio.
La squadra Mobile, coordinata dal dirigente Tommaso Niglio, non ha avuto molti problemi nell’individuare le ladre. Questo anche grazie alla descrizione minuziosa di loro che è stata fatta dalle parti offese.
Poi, tramite delle intercettazioni già in corso di un altro procedimento, è stata ascoltata la frase di Adelina Di Giorgio nella quale faceva riferimento specifico alla richiesta del nome dell’amministratore del condominio. Inoltre, una delle due donne, grazie al suo telefono cellulare, è stata localizzata in quella zona proprio al momento in cui era entrata in quella casa. La denuncia è stata poi fatta dai coniugi dopo che il figlio, che era andato a trovarli, si era accorto del furto.
Nel corso delle perquisizioni, effettuate nelle abitazioni delle due donne, sono stati sequestrati 1.000 euro in contanti nonché 11mila pesetas, 200 franchi svizzeri e preziosi, tra cui collane, orecchini e orologi. I
l provvedimento è stato firmato dal gip Mario Cervellino su richiesta del pm Stefano Gallo. Gli arresti sono stati fatti anche in collaborazione con la squadra Mobile di Teramo e la sottosezione della Polizia stradale di Pineto.
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