«Anziani nella baracca post-terremoto»

Scoppia il caso a Balsorano, la denuncia del circolo Pd. Il sindaco replica: «Solo una proposta, il locale sarà restaurato»
BALSORANO. La sede del circolo anziani di Balsorano rischia di essere trasferita in una di quelle fatiscenti baracche nate dopo il terremoto del 1915. Questo quanto emerso nel corso di un incontro in Comune con l’associazione anziani del paese e quanto denunciato dal Pd locale. Le accuse dell’opposizione consiliare sono dure nei confronti dell’amministrazione comunale. E i componenti del Pd si dicono «basiti di fronte alla proposta avanzata dal sindaco Antonella Buffone e dalla giunta tutta di trasferire la sede dei pensionati in una baracca diroccata risalente al periodo successivo al terremoto del 1915».
Il primo cittadino frena le polemiche: «È vero che ho fatto quella proposta di trasferimento, ma il tutto avverrebbe solo dopo una ristrutturazione».
Nell’incontro nella sala consiliare, alla presenza dei soci iscritti al circolo Ancescao, il sindaco ha comunicato ufficialmente l’intenzione di trasferire l’associazione dei pensionati dall’attuale sede dell’ex asilo Ravenna (nella quale già da luglio era stata interrotta la fornitura di corrente elettrica).
«È stato proposto il trasferimenti in luoghi non adeguati all’utenza», ha spiegato il segretario del circolo Pd, Antonello Corsetti, «si parla di persone anziane e con disabilità e comunque non agibili perché baracche fatiscenti, senza servizi e abbandonate. La figura dell’anziano ha un importante valore sociale nella comunità e non merita assolutamente questo trattamento, in più ha di fatto contribuito con iniziative culturali e sociali al mantenimento e ricostruzione di quei valori della tradizione che sembrano svaniti soprattutto nelle nuove generazioni. Portare gli anziani in quelle baracche decrepite», ha sottolineato, «significa condannarli a un lento decadimento, proprio quello che una politica corretta e rispettosa condanna e vuole evitare, consentendo invece al pensionato di affrontare una vecchiaia attiva e con dignità». Replica il sindaco. «Non abbiamo trasferito nessuno», ha spiegato la Buffone, «ho voluto incontrare in assemblea il circolo pensionati perché da luglio abbiamo sospeso il servizio di energia per delle bollette non pagate da tempo. Ogni due mesi si pagano 520 euro. Quell’immobile deve tornare a essere una struttura polivalente, con una ludoteca e una pinacoteca. Quando attualmente ospita una specie di cucina improvvisata. Ci sono invece, in un angolo del paese, delle baracche chiuse. Ci impegneremo a ristrutturarle concedendole gratuitamente». (p.g.)
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