Aperto il “Cammino dei monti e dei santi”

L’AQUILA. Centosessantasei chilometri di percorso diviso in 9 tappe attraverso 5 comuni montani, con 40 attività convenzionate. Sono i numeri del “Cammino dei monti e dei santi”, un percorso tra...
L’AQUILA. Centosessantasei chilometri di percorso diviso in 9 tappe attraverso 5 comuni montani, con 40 attività convenzionate. Sono i numeri del “Cammino dei monti e dei santi”, un percorso tra natura e spiritualità per contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree montane.
L’itinerario parte da Collemaggio, passa per Campotosto e Poggio Cancelli e rientra passando da Arischia e Collebrincioni. È stato presentato ieri dagli ideatori: Marco Moretti per l'associazione “La Valle del Vasto”; Gaetano Quagliariello, parlamentare e promotore dell’associazione Magna Carta e Daniele D’Angelo, nella doppia veste di consigliere comunale e imprenditore montano. Le prime 100 frecce segnaletiche sono già state piazzate lungo il percorso, che prevede anche 16 chilometri aggiuntivi e una decima tappa opzionale. Collaborano all’iniziativa 22 aziende per il ristoro, 11 per il pernotto, 9 per i prodotti tipici, 3 alimentari e 4 di servizi vari. I partecipanti riceveranno un “passaporto” con foto, tappe percorse e timbro, e proprio Quagliariello ieri mattina ha ricevuto il primo «testimonium» con tanto di certificato per la partecipazione al Cammino. A spiegare la genesi dell’iniziativa è il presidente dell’associazione “La Valle del Vasto”, Moretti: «Nelle nostre escursioni incontravamo sempre più turisti che ci chiedevano di potersi fermare», racconta, «ci siamo così resi conto che il territorio ha una grande forza attrattiva».
Il percorso si snoda attraverso alcune delle aree più belle del Gran Sasso, incontrando luoghi di venerazione sulle tracce di santi, come Collemaggio con San Celestino V, San Bernardino, San Giovanni Paolo II e San Pietro della Jenca, San Giovanni da Capestrano, San Franco, San Vincenzo, il Beato Andrea e la venerabile Anfrosina Berardi. «È il turismo lento che in Europa è di gran voga e ha permesso ad alcuni territori di risollevarsi», ha spiegato Quagliariello. Il progetto è inserito nei “Cammini interregionali quali itinerari culturali” della XXVIII legislatura, e ha l’apprezzamento del ministri della cultura Dario Franceschini e del turismo Massimo Garavaglia. (r.p.)
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