Appalti, assolti Barattelli e Marinelli

4 Febbraio 2020

Lavori alla caserma Campomizzi, imprenditori scagionati in appello dall’accusa di truffa allo Stato. Confisca revocata

L’AQUILA. La Corte d’Appello ha assolto «perché il fatto non sussiste», da truffa ai danni dello Stato, gli imprenditori aquilani Ettore Barattelli ed Enzo Romano Marinelli. Erano imputati nell’ambito del processo su presunti favoritismi nell’assegnazione dell’appalto, di circa 11 milioni di euro, per la ristrutturazione dell’ex caserma Campomizzi nel post-sisma 2009. L’intervento, gestito dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, era finalizzato alla trasformazione dei locali, e ora, terminata l’emergenza, la struttura è destinata agli studenti universitari.
I giudici (Manfredi, De Aloysiio, Romano Gargarella) hanno riformato la sentenza del tribunale in seguito alla quale a Marinelli e Barattelli erano state inflitte rispettivamente le pene di 2 anni e un anno e mezzo di reclusione. A Barattelli (che si dimise) la condanna era costata la presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, carica alla quale era stato eletto circa un anno prima. Con la sentenza sono cadute anche le interdizioni a contrattare con la pubblica amministrazione. Revocata la confisca e ordinata la restituzione dei beni sequestrati. I due imprenditori hanno rinunciato alla prescrizione perché convinti della loro innocenza ma anche per evitare, per l’appunto, le statuizioni civili ora eliminate dalla sentenza. Gli avvocati, nelle arringhe, hanno evidenziato come fosse impossibile parlare di truffa quando già in primo grado erano stati scagionati i funzionari del Provveditorato con i quali, in teoria, avrebbero potuto commettere l’asserito illecito. Nel corso dell’udienza la difesa, ha parlato di «bulimia investigativa» contestando al pm i tentativi di trovare accuse a fronte di un affidamento con somma urgenza. Prescrizione, infine, per le false fatturazioni contestate al solo Marinelli. I difensori: Antonio Milo, Cesidio Gualtieri, Fiorella Fischione, Massimiliano Placidi, Massimo Bevere.. ©RIPRODUZIONE RISERVATA