Appalti Capistrello, al via gli interrogatori

17 Dicembre 2015

I componenti dell’ex giunta accusati di turbativa d’asta: pronti a dire le nostre verità ai magistrati

CAPISTRELLO. Aspettano di essere interrogati gli ex amministratori comunali coinvolti nell’inchiesta nell’ambito della quale si ipotizzano i reati di turbativa d’asta, falsità ideologica in atti pubblici, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Dopo la notifica dell’atto di chiusura delle indagini, l’ex sindaco di Capistrello, Antonino Lusi, l’ex vicesindaco Alessandro Croce, gli assessori comunali Nicolino Di Felice, Arnaldo Mariani, Francesco Piacente e Carmine Stati aspettano di poter dire la loro davanti al sostituto procuratore Guido Cocco.

I loro difensori hanno la possibilità di presentare, entro 20 giorni, delle memorie per indurre la procura a fare marcia indietro.

«Si concludono dopo quattro anni indagini articolate e molto ampie avviate doverosamente dall’autorità giudiziaria in seguito ai molti esposti contro la nostra amministrazione provenienti anche dalla ex minoranza in consiglio comunale», hanno spiegato i componenti dell’ex giunta coinvolti nell’inchiesta e difesi dagli avvocati Roberto Verdecchia e Fernando Romano.

«Queste sono indagini già note da tempo, non c’è alcun elemento nuovo. Ora, finalmente, potremmo essere ascoltati e fornire ogni elemento utile per chiarire in modo positivo tutte le questioni che la magistratura ha ritenuto di dover contestare per cui è doveroso un nostro approfondimento. Siamo sinceramente rassicurati dall’accuratezza del lavoro svolto dall’autorità giudiziaria con la quale collaboreremo per chiarire tante vicende che riguardano un Comune ferito da un grave dissesto finanziario che abbiamo risanato nei cinque anni scorsi». Nell’indagine, che riguarda in particolare l’affidamento, senza procedere a gara d’appalto per il rifacimento, la pulizia e la manutenzione del verde pubblico comunale a una cooperativa del posto e la presunta turbativa della gara dell’appalto per il rifacimento del manto sintetico del campo sportivo comunale, sono indagati anche i consiglieri comunali Alfio Di Battista, Maria Vischetti, Antonello Palleschi, Alessandro Lusi e Carmine Stati, Augusto Bisegna, presidente della cooperativa Lybra, Davide Fontani e Angelo Eunini, dell’azienda Unieco sport, impresa che ha costruito il campo sportivo.

E ancora, sono finiti nei guai, Rocco Crucitti Cuzzucoli, Anna D’Isidoro e Giampiero Attili, segretari comunali, Dario Bucci, geometra comunale, Abramo Bonaldi, revisore dei conti, e Angelo Di Giacomo, imprenditore, per un totale di venti persone.

(e.b.)

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