Appalti, chiesto processo per 33 imputati

7 Novembre 2018

Sono ex sindaci e primi cittadini in carica e molti tecnici di sette Comuni della Marsica. La decisione del gup il 4 dicembre

AVEZZANO. Chiesto il rinvio a giudizio per 33 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, estorsione, concussione, falso, riciclaggio, usura e responsabilità amministrativa.
L'istanza del pubblico ministero, Maurizio Maria Cerrato, davanti al gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, è stata avanzata nel corso dell’udienza preliminare di ieri, che si è conclusa nel pomeriggio e riguarda sindaci, amministratori, professionisti e imprenditori. Dalle difese è stata sollevata un’eccezione che riguarda la proroga delle indagini.
Secondo i legali, la Procura avrebbe omesso di chiedere la proroga di indagine sei mesi per sei mesi, ma protraendola per un intero anno. L’eccezione è stata accolta solo in parte. Infatti non tutti i documenti prodotti dopo il primo semestre saranno utilizzati, ma solo per quelli successivi a settembre 2015. L’indagine riguarda presunte illegittimità avvenute in sette Comuni della Marsica: Avezzano, Cerchio, Trasacco, Collelongo, Villavallelonga, Celano e Ortucchio. Ciò in relazione agli appalti e gestione del servizio di pubblica illuminazione.
Tutto nasce dalle dichiarazioni dell’allora legale rappresentante della fallita società Seridue srl, di Angelo Capogna, il grande accusatore. Nei due interrogatori ai pubblici ministeri del 25 e 28 febbraio 2015 e nei successivi sei interrogatori resi alla Squadra Mobile della questura dell’Aquila del 16 e 28 marzo, 1 aprile, 9 e 28 maggio e 1 giugno 2015, avrebbe ricostruito la vicenda che lo vede coinvolto in quanto corruttore per specifici episodi di turbativa d’asta e corruzione, oltre che nel reato di associazione per delinquere. Le richieste di rinvio a giudizio coinvolgono l’ex assessore di Avezzano, Maurizio Bianchini; l’ex sindaco di Ortucchio Federico D’Aulerio; e l’ex sindaco di Collelongo Angelo Salucci, difesi dagli avvocati Roberto Verdecchia e Leonardo Casciere.
Rinvio a giudizio chiesto anche per Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio; Mariano Santomaggio, ex consigliere comunale di Avezzano; e Danilo Paolini, per fatti presumibilmente commessi dall’anno 2009 all’anno 2014. Entrambi gli imputati sono difesi dall'avvocato Aldo Lucarelli.
Sotto accusa anche l’ex senatore di centrodestra e attuale amministratore al Comune di Celano, Filippo Piccone.
La Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per i fatti che accadevano negli uffici tecnici dei vari Comuni per Luigi Babusci, Martorano Di Cesare, Gianluca Del Corvo, Luca Dominici, Francesco Di Stefano, Claudio Tonelli, Mario Quaglieri, Guido Pignanacci, Luca Manzoni, Paolo Venditti, Ermanno Bonaldi, Mario Gatti, Aurelio Maurizi, Manfredo Salvatore e Luigi Ciaccia. Oltre a Paola Quaglieri, sorella del sindaco di Trasacco Mario; Francesco Maria Marcelli, Fabio Buccitti, Mario Aureli, Domenico Palumbo, Corrado De Angelis, Cesidio Piperni, Elio Morgante, Vittoriano Frigioni e Giampiero Attili.
Nel collegio difensivo ci sono, tra gli altri, gli avvocati Antonio e Pasquale Milo, Mario Guanciale, Roberto Marino, Domenicantonio Angeloni, Paolo Colaiuda, Franco Colucci, Massimiliano Zitti, Carlo Polce e Gianclemente Berardini.
La decisione del giudice per le udienze preliminari, Maria Proia, è stata fissata al 4 dicembre.
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