Appalti in Comune, primi interrogatori

Indagini anche sull’Ufficio di committenza ad Avezzano. L’opposizione al sindaco: «Mai fatto denunce, non strumentalizzi»
CAPISTRELLO. I carabinieri di Tagliacozzo hanno interrogato alcune persone nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti nel Comune di Capistrello. Negli ambienti investigativi il riserbo è massimo, ma una parte degli accertamenti riguarderebbe i rapporti fra il centro della Valle Roveto e l’Ufficio di committenza di Avezzano. Acquisizioni di atti da parte dei militari, guidati dal capitano Edoardo Commandè, sono proseguite anche ieri. L’inchiesta coordinata dal pm Roberto Savelli mira a fare luce su possibili irregolarità in dieci appalti (come quello sulla scuola media Sabin) e due affidamenti a cooperative.
Al momento non ci sono indagati e il sindaco Francesco Ciciotti si è detto tranquillo. Ma proprio le dichiarazioni di Ciciotti al Centro hanno alimentato gli attriti politici.
«Siamo di fronte a una situazione molto complessa e delicata che va trattata con opportuno rispetto. Non è il momento delle polemiche e bisogna attendere che sia fatta chiarezza», sostengono i consiglieri Francesco Piacente, Dina Bussi, Anna Rita Mariani e Wilma Stati, «la nostra comunità ci chiede un atteggiamento responsabile, doveroso per chi ricopre una carica pubblica. Da parte nostra assicuriamo il massimo rispetto istituzionale, ma ci saremmo aspettati lo stesso da parte del sindaco Ciciotti che non avrebbe mai dovuto fare le esternazioni pubbliche che abbiamo letto. Accusare la minoranza e qualche cittadino di voler portare il paese nel caos è gravissimo. Vogliamo dire, con molta chiarezza, che non esiste una sola denuncia inviata dai consiglieri comunali di minoranza all’autorità giudiziaria: chi si permette di dire il contrario afferma una falsità e, cosa ancor più grave, tenta di inquinare il normale svolgimento delle indagini».
E i quattro consiglieri continuano: «La minoranza, per scelta politica, in questi due anni di amministrazione ha voluto archiviare il metodo strumentale delle denunce facili che Ciciotti, in passato, dai banchi dell’opposizione aveva ampiamente utilizzato. Abbiamo sempre esercitato il nostro ruolo con grande trasparenza. Strumentalizzare le indagini in corso per attaccare gli avversari politici non fa onore all’amministrazione comunale ed è un atto gravemente irriguardoso verso le autorità inquirenti nei confronti delle quali, al contrario, da parte nostra esprimiamo massima fiducia e rispetto istituzionale».
Anche il segretario del Pd di Capistrello, Gianluca Picozzi, ha preso posizione sulla questione: «Questi due anni di amministrazione Ciciotti sono stati caratterizzati da un pesante inasprimento dei toni del confronto politico. Non ci siamo sottratti a questa partita e abbiamo sempre agito mettendoci la faccia con comunicati e documenti pubblici e mai facendo ricorso alla magistratura. Se non altro per una linea di coerenza visto che abbiamo sempre censurato lo strumento della denuncia utilizzato da Ciciotti quando era in minoranza».
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