Appalto alla Cpl Concordia Fioritto chiede il rinvio
CASTEL DI SANGRO. Divampa a Castel di Sangro, in piena campagna elettorale, la polemica sull'appalto da circa 900mila euro per la gestione del servizio di pubblica illuminazione alla Cpl Concordia,...
CASTEL DI SANGRO. Divampa a Castel di Sangro, in piena campagna elettorale, la polemica sull'appalto da circa 900mila euro per la gestione del servizio di pubblica illuminazione alla Cpl Concordia, la società travolta dallo scandalo tangenti nelle isole di Ischia e Procida. Il candidato sindaco di “Progetto Comune”, Alfredo Fioritto, ha chiesto all’amministrazione uscente di Castel di Sangro di rinviare la firma dal contratto con l'azienda emiliana in programma oggi in Comune. L'accordo previsto lega l’amministrazione comunale alla società Cpl Concordia per un periodo di venti anni. «Sarebbe pertanto più opportuno rinviare la stipula del contratto al momento dell’insediamento della nuova amministrazione», spiega Fioritto, «al fine di procedere ad una approfondita analisi dei contenuti». Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura di Napoli, la Cpl Concordia avrebbe sottoscritto molti contratti di consulenze, forniture e subappalti per ottenere appalti in varie regioni d’Italia.
Massimiliano Lavillotti
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