Appalto mensa sfollati: scagionati in quattro

La Corte dei Conti respinge la domanda di condanna: «Manca la colpa grave» Il pm contabile aveva citato per 1,8 milioni i componenti della commissione
L’AQUILA. «Insussistenza di colpa grave». Con questa motivazione i magistrati della sezione giurisdizionale per l’Abruzzo della Corte dei Conti (Tommaso Miele presidente; Federico Pepe giudice; Gerardo de Marco giudice relatore) hanno scagionato coloro che assegnarono l’appalto per la fornitura del servizio mensa ai terremotati e agli studenti nella Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito e nell’ex caserma Campomizzi. Si tratta di Sisto Russo e Gerarda Iannarone, entrambi campani; Antonella Angela Maria De Felice, nata a Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Carlo Visca, aquilano, domiciliato a Villa Santa Lucia degli Abruzzi. I convenuti – il primo come presidente della commissione, gli altri due come componenti e Visca come coordinatore della Struttura gestione emergenza dell’ufficio del commissario delegato – erano stati citati dal viceprocuratore generale Roberto Leoni per un presunto danno erariale da un milione e 797mila euro. I fatti risalgono all’immediata emergenza post-sisma, quando la commissione affidò l’appalto alla ditta “Orgoglio aquilano consorzio produttori riuniti”, ma ci fu subito il ricorso alla magistratura amministrativa della ditta romana Essebi, che sosteneva di aver fatto un’offerta più conveniente circa la gestione del servizio, affidato e poi prorogato per tre volte. Nel corso delle indagini della Finanza per conto della Procura contabile emersero presunti danni erariali di una certa entità per lo Stato a fronte del fatto che gli assistiti erano 1.300 per ciascuno dei tre pasti alla Scuola sottufficiali e 450 alla Campomizzi. Secondo la Procura contabile, i quattro avrebbero «agito con assoluto spregio delle regole di prudenza e buona amministrazione». Ma i magistrati della sezione giurisdizionale sono stati di diverso avviso e hanno respinto la domanda di condanna. In precedenza, la stessa Procura aveva scagionato l’ex commissario delegato, Gianni Chiodi, e Federico Tedeschini, della commissione tecnico-scientifica.(cr.aq)
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