Appalto Opera salesiana Riga e Mancini dal gup

Fissata per il 9 novembre l’udienza preliminare con l’accusa di corruzione Il pm: «Tangenti per l’affidamento dei lavori». Le difese: «Tutto falso»
L’AQUILA. Si avvicina la definizione di una delle tante vicende giudiziarie legate alla ricostruzione con il sospetto della corruzione. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale, Guendalina Buccella, ha fissato per il 9 novembre l’udienza preliminare riguardante l’inchiesta sulla ristrutturazione della sede dell’Opera salesiana in viale don Bosco. Si tratta di una struttura edificata nel 1932 che ha rappresentato da sempre una tappa quasi obbligata dell'adolescenza di molti aquilani.
A rischiare il processo, dopo la richiesta di rinvio a giudizio sono l’ex vicesindaco Roberto Riga e l’imprenditore edile e vicepresidente dell’Aquila calcio Massimo Mancini. Nella vicenda erano implicate anche altre persone tra cui l'ex titolare dell'Usra (l'Ufficio speciale della ricostruzione dell'Aquila) Paolo Aielli e Vittorio Fabrizi, dirigente del settore ricostruzione privata del Comune dell'Aquila, ma l’accusa già da tempo ha ritenuto di non procedere per cui il caso è chiuso per loro.
Secondo la Finanza, l’ex vicesindaco si sarebbe speso con il rappresentante legale dell’Opera salesiana per favorire l’affidamento alla ditta Mancini e, in cambio, avrebbe stipulato con il costruttore un contratto di affitto di 12 anni, 6 anni più 6, di una delle due abitazioni acquistate in precedenza dalla moglie, con un canone notevolmente superiore ai prezzi di mercato. Insomma una tangente a tutti gli effetti secondo il Pm David Mancini. Le indagini bancarie avrebbero permesso di riscontrare alcuni rapporti che attestano l’acquisto da parte dell’ex assessore e della sua consorte (estranea ai fatti), di due unità immobiliari all’Aquila. Nel corso degli interrogatori risalenti a circa un anno fa gli accusati hanno sempre respinto le accuse e Riga, in particolare, ha sostenuto che le sue operazioni contabili sono tracciabili e, dunque, tutto si sarebbe svolto secondo le regole.
Inoltre la locazione immobiliare, secondo la difesa era infatti non solo effettiva ma, altresì, pienamente in linea con il reale valore e con i prezzi di mercato, includendo arredi, luce, acqua, riscaldamento e condominio. Gli accusati sono assistiti dagli avvocati Luciano Bontempo, Luca Marafioti e Tiberio Gullini.
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