Appalto “Pacifico” Esclusa dal bando la società Thalia

Ora sono solo tre le ditte in lizza per gestire il cinema Si spera che il rilancio possa essere avviato entro l’anno
SULMONA. Via alla procedura negoziata per il cinema Pacifico, chiuso da luglio.
Delle quattro offerte che a settembre avevano risposto al bando pubblico del Comune è stata esclusa dalla commissione la Thalia srl (che aveva subappaltato la sala agli ultimi gestori) per aver presentato prima dei termini di avvio della gara un’offerta di gestione.
Restano così in fila al botteghino del Pacifico la Mediaplex Italia di Teramo, che fa riferimento a Ennio De Dominicis, primo gestore della sala dal 1994 al 2009, la Magia Cinematografica, che è collegata alla multisala di Corfinio Igioland, e la Viridiana Cinematografica che è il gestore uscente, chiamato a risolvere il contenzioso con il Comune.
La società, infatti, avrebbe un conto arretrato di circa 20mila euro tra bollette non pagate e spese fisse, vantando però nei confronti del Comune le spese per tendaggi e poltrone, che Palazzo San Francesco ha quantificato in 6mila euro.
Una somma troppo bassa per la ditta pugliese che ha rifiutato la transazione.
Dopo l’avviso pubblico le tre società ammesse alla successiva fase di selezione dovranno rispondere alla procedura negoziata.
I tempi tecnici di valutazione procrastineranno ulteriormente, ma no di molto, la riapertura del Cinema, prevista per questo mese.
Per il rilancio del Pacifico al nuovo gestore il sindaci Annamaria Casini chiede anche attività culturali e sociali. Ora la durata del contratto è fissata in cinque anni fino a 30 settembre 2024.
Dunque, i 228 posti in pieno centro storico tornano a far gola a imprenditori e non. Perché nel bando si richiede una sala polivalente che dovrà garantire minimo 200 proiezioni all’anno, più trenta concessioni gratuite al Comune per 2 proiezioni giornaliere e una media di 25 spettatori alla volta e 10mila all’anno. Il tutto su un bacino di utenza stimato di 60mila persone riferito ai Comuni in un raggio di 15 chilometri. Il Comune di Sulmona ha redatto un piano economico finanziario per i futuri gestori che prevede 52.400 euro come incasso dai biglietti al costo medio di 5,16 euro, 24mila euro dagli affitti della sala a un prezzo medio di 350 euro, più 9.800 di incassi dal bar per una colonna totale di entrate di 86.200 euro.
Stessa cifra per le uscite tra manutenzione (5.500 euro), biglietteria elettronica (1.700), promozione (2.000), personale (18mila), Siae (9mila), pulizie (5mila), affitto per 10 mesi (11mila), funzionalizzazione sala (19mila), utenze (15mila).
A riaccendere l’interesse, dopo le alterne vicende degli ultimi anni, potrebbero essere stati la gestione prolungata e le spese a carico del Comune di Sulmona per riscaldamento, Tari e sistema antincendio. Ora si spera che le pratiche possano subire un’accelerazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

