Appena tre contagiati e anche nelle scuole si allenta la pressione

SULMONA. Si mantiene bassa la curva dei contagi nel Centro Abruzzo. Ieri il dipartimento di igiene e profilassi dell’Asl ha accertato solo tre casi, lo stesso numero di martedì, mentre un’altra...
SULMONA. Si mantiene bassa la curva dei contagi nel Centro Abruzzo. Ieri il dipartimento di igiene e profilassi dell’Asl ha accertato solo tre casi, lo stesso numero di martedì, mentre un’altra classe della scuola elementare Lombardo Radice esce dalla quarantena. Il virus alleggerisce la morsa anche sugli istituti scolastici della città con sole tre classi che restano ancora in sorveglianza attiva.
I tre nuovi contagi riguardano Prezza, Alfedena e Castel di Sangro. A rimanere contagiata dal Covid 19 nella cittadina sangrino è stata una giovane di 25 anni che ha fatto partire il tracciamento da parte dell’Asl.
Restano disagi sul fronte delle vaccinazioni. Una donna di Sulmona ha dovuto infatti perdere un’intera mattinata per conoscere la data esatta in cui dovrebbe ricevere la prima dose. La sulmonese, infatti, è stata raggiunta dal solito sms inviato dall’Asl in cui veniva invitata a recarsi al centro di vaccinazione dell’Incoronata per l’inoculazione del vaccino. Nel testo del messaggio, però, non era indicata la data di somministrazione, solo un codice a cinque caratteri e nulla più. La donna si è quindi messa al telefono per cercare di saperne di più dagli addetti dell’Asl e solo dopo alcune ore è riuscita a scoprire l’arcano. L’ennesimo episodio dopo i tanti disservizi evidenziati nei giorni scorsi: persone costrette a tornare a casa senza poter ricevere la seconda dose del vaccino Moderna diventato improvvisamente introvabile. Per non parlare dei tanti utenti che hanno ricevuto doppia data per il richiamo del vaccino. Particolari che confermano le gravi difficoltà in cui versa il sistema per la prenotazione dei vaccini dell’Asl. Proteste arrivano anche dalle persone che sono risultate incompatibili con il vaccino AstraZeneca e che sono ancora in attesa della convocazione. Le accertate inefficienze della piattaforma di vaccinazione vengono in qualche modo compensate dalla grande organizzazione che hanno ormai raggiunto i centri di vaccinazione della Valle Peligna e dell’Alto Sangro. Soprattutto nel centro dell’Incoronata di Sulmona, dove dopo i disagi dei primi giorni, si è arrivati ad una grande capacità di gestire i flussi con il personale medico e i volontari della protezione civile e della croce rossa che vanno a memoria.
Nella giornata di ieri sono state programmate 250 dosi a Sulmona, 160 Pratola e 150 Castel di Sangro. A questi bisogna aggiungere i vaccini a domicilio e nelle case di riposo del comprensorio. Il problema resta sempre la disponibilità dei vaccini Pfizer destinati agli over 80 e ai fragili che non hanno ancora potuto vaccinarsi proprio per carenza di dosi.

