Appiccati altri due incendi durante la notte

Domate le fiamme alla Cona e Colle Sapone. E dopo i roghi colata di fango sulle strade di Arischia
L’AQUILA. Altri due episodi di incendi dolosi nella notte tra domenica e lunedì scorso. Infatti i vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi dell’ex discarica della Cona a Collebrincioni per spegnere le fiamme generate per mano dell’uomo. Stesso discorso per un incendio di sterpaglie che è stato subito domato a Colle Sapone I vigili del fuoco, vista la necessità di evitare ritorni di fiamma, sono restati a lungo per la bonifica. Due episodi, dunque, che suscitano grande apprensione tra gli investigatori che stanno già lavorando per stanare gli incendiari che hanno distrutto oltre 700 ettari di verde nelle scorse settimane. Impossibile dire se si tratti della stessa mano che ha bruciato la vegetazione ad Arischia, Pettino e Cansatessa.
E dopo il fuoco, l’acqua. E, come previsto, le strade di Arischia si sono trasformate in torrenti nero-pece. La forte pioggia di ieri ha infatti “lavato” la cenere che si è accumulata nelle scorse settimane nelle zone boscose bruciate e l’acqua, partendo da ponte della Pescine, è scesa lungo la statale 80 ed è finita fin dentro l’abitato. I tombini hanno potuto fare poco o nulla per cui ieri pomeriggio la situazione è stata definita dagli abitanti «drammatica». Il rischio è che tutto il sistema fognario possa bloccarsi. Sul posto si sono portati alcuni addetti dell’Asm e volontari che hanno cercato di limitare i danni che però sono importanti. Nel giro di pochi minuti sono spuntati foto e video di quello che è accaduto. L’unica cosa positiva è che il temporale ha spento il fuoco che probabilmente ancora covava nel sottobosco.
La vicenda ripropone la questione della messa in sicurezza del territorio sia contro le fiamme sia contro il dissesto idrogeologico.
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