Applausi, fiori e sirene per il personale sanitario

Omaggio di vigili del fuoco, polizia e finanza a chi combatte il nemico invisibile Il monito del dottor Marinangeli: «Terapie intensive ancora piene di pazienti»
L’AQUILA. Applausi, fiori e il suono delle sirene: questo l’omaggio dei Vigili del fuoco del comando provinciale, insieme alle rappresentanze di Polizia e della Guardia di Finanza, a tutto il personale sanitario dell’ospedale cittadino in segno di riconoscenza e ringraziamento a chi, in questi lunghi giorni, sta combattendo un nemico tanto insidioso quanto invisibile, mettendo a rischio, proprio come Vigili del fuoco e forze di Polizia, la propria stessa vita. La manifestazione si è tenuta davanti al San Salvatore. L’omaggio, nel giorno del Venerdì Santo, ha evidenziato lo spirito di servizio profuso dagli operatori sanitari di ogni livello, spingendosi, in alcuni casi, fino all’estremo. «L’affinità che lega i Vigili del fuoco, le forze di Polizia, gli operatori sanitari, attori istituzionali dai diversi ruoli», dicono i promotori dell’evento, «ha fuso in un virtuale generale abbraccio chi, in questo momento storico, è chiamato a serrare le fila senza abbassare la guardia verso le insidie di questo nemico insolito».
E, in questa ottica, si aggiungono alcune riflessioni di Franco Marinangeli, primario di Rianimazione. «La fase due», dice in relazione all’emergenza coronavirus, «la attiverei in maniera oculata e graduale con persone molto ben educate ed edotte sulle misure da mantenere, non dobbiamo scherzare». Marinangeli è stato tra i protagonisti della riapertura a tempo di record del cosiddetto G8, il piccolo ospedale limitrofo al San Salvatore, realizzato per l’evento mondiale che si è svolto all’Aquila dopo il terremoto del 2009, dove è stato insediato il covid hospital con 14 posti di terapia intensiva, quasi tutti occupati da pazienti provenienti da fuori L’Aquila e provincia. «Al di là dei messaggi tranquillizzanti, le terapie intensive sono piene di pazienti Covid. Non abbiamo il picco dei primi giorni, ma anche se non si è oberati come nelle settimane scorse, i positivi gravi entrano ed escono con i posti che sono sempre occupati», spiega ancora il medico. «Quindi, massima attenzione, non è vero che la situazione è sotto controllo per il calo dei contagi, è più tranquillizzante ma il fatto che la curva sia discendente non significa nulla: non bisogna abbassare la guardia e occorre rispettare in maniera ferrea le regole».
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