Approvato il nuovo Prg Così cambia Magliano

5 Agosto 2018

MAGLIANO DE’ MARSI. La variante al Prg di Magliano de’ Marsi è realtà. Il consiglio comunale ha definitivamente approvato lo strumento urbanistico destinato a cambiare il volto del paese, favorendo...

MAGLIANO DE’ MARSI. La variante al Prg di Magliano de’ Marsi è realtà. Il consiglio comunale ha definitivamente approvato lo strumento urbanistico destinato a cambiare il volto del paese, favorendo lo sviluppo. «L’approvazione del Prg», evidenzia il sindaco Mariangela Amiconi, che ha anche la delega all’Urbanistica, «ha in primo luogo fissato uno stato di diritto sul territorio che da ben dieci anni era virtuale e si configurava solo come un insieme di vincoli, mentre ora si esplica in tutte le opportunità di sviluppo insite nell’efficacia piena ed esclusiva di un nuovo strumento di governo del territorio». Il sindaco ha ringraziato il responsabile dell’Ufficio tecnico-urbanistica, Mauro Mariani, e i tecnici che hanno collaborato alla definitiva approvazione del Prg. Il nuovo Prg prevede, da una parte, espansioni a destinazione residenziale nei settori sud-est del capoluogo, in continuità con le tipologie insediative di tipo estensivo già presenti nella periferia di Magliano de’ Marsi, completamenti residenziali nelle frazioni, uno sviluppo di attività produttive lungo via Avezzano e nelle aree industriali al di là dell’autostrada e di connessione tra questi due ambiti. Lo sviluppo è quantificabile, per la quota parte residenziale, in circa 200.000 metri cubi e in un limitato incremento della popolazione nel prossimo decennio. Il Prg mostra una strategia di assetto insediativo imperniata, da una parte, sulla riconfigurazione e chiusura del margine urbano nel settore sud-est, ove si completano i tessuti delle ex zone C; con nuovi insediamenti, un tracciato stradale e una fascia verde tra questi e la circonvallazione e, dall’altra, sull’asse produttivo lungo via Avezzano e la sua connessione di fatto con le zone artigianali-industriali al di là dell’autostrada. Ulteriori ampliamenti insediativi si configurano sostanzialmente come completamenti dei tessuti edilizi esistenti. Il piano interviene sulle zone agricole con una articolazione delle stesse in funzione del valore paesistico presente, prevedendo, in primo luogo, una zona tra il capoluogo e la frazione di Rosciolo, finalizzata più ad attività di sviluppo turistico e tutela dell’ambiente esistente che allo sviluppo delle attività agricole e zootecniche. Rimane del tutto tutelato e avulso da qualsiasi trasformazione il territorio compreso nel Parco Velino Sirente e gli interventi produttivi-agricoli vengono previsti e ammessi sostanzialmente nel territorio a ovest dell’autostrada. «Il territorio extra-urbano è estremamente tutelato», precisa la Amiconi, «l’impianto normativo è stato reso più snello rispetto anche alla sua versione adottata, epurato da alcuni riferimenti di legge ormai non più attuali, adeguato ad alcune disposizioni di legge la cui inderogabilità è stata ulteriormente fissata da ampia, recente, giurisprudenza, per esempio sulle distanze tra edifici».
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