Apre Banca del Gran Sasso, bufera politica
Di Benedetto annuncia l’ok di Bankitalia, critiche da Fratelli d’Italia-An e Movimento 5 Stelle
L’AQUILA. Nasce la Banca di credito cooperativo del Gran Sasso d’Italia. Una realtà che unirà due territori vicini per tradizioni, cultura, esigenze imprenditoriali. Il 17 maggio scorso la Banca d’Italia ha autorizzato, con delibera 346/2017, l’apertura di una sede distaccata, all’Aquila, della Banca del Gran Sasso d’Italia-Credito cooperativo, con l’ingresso di più di 500 soci fondatori aquilani.
La nuova iniziativa è frutto della fusione della Banca dell’Aquila con la Banca del Vomano «che hanno trovato condivisione in un progetto comune», spiega il presidente del Comitato promotore dalla Banca dell’Aquila Americo Di Benedetto, candidato sindaco per il centrosinistra. «Lo spirito che ha guidato il percorso è quello di dare corpo a un istituto di credito che sia interlocutore diretto del territorio. Non solo. A cui appartengano soggetti che vivono e lavorano nel territorio stesso». La Banca di Credito cooperativo del Gran Sasso d’Italia aprirà entro l’estate una prima sede all’Aquila e punta a diventare a tutti gli effetti «la banca della città, mettendosi al servizio delle imprese locali e delle famiglie, in un momento in cui il tema dell’accesso al credito è di estrema attualità». Una banca che si affaccia su una piazza che vede la presenza delle “concorrenti” Bper e Bcc Roma.
«Questo atteso provvedimento», sottolinea Di Benedetto, «completa il percorso del Comitato promotore della Banca dell’Aquila, avviato nel maggio 2011 e finalizzato alla costituzione di una banca locale, che rispondesse ai valori fondativi delle Banche di credito cooperativo. Si realizza, pertanto», prosegue Di Benedetto, «un risultato importante per il nostro territorio, nonostante il grande momento di difficoltà che vive l’economia locale. Nei prossimi giorni verranno effettuate tutte le operazioni propedeutiche all’apertura, all’Aquila, del primo sportello Bcc Gran Sasso d’Italia, che sarà operativo entro l’estate». Di Benedetto ha sottolineato, infine, che «il Comitato resterà attivo e a disposizione dei soci come riferimento locale del progetto».
La notizia dell’apertura scatena le reazioni politiche. Il portavoce di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale Michele Malafoglia afferma: «Come il Pd di Fassino anche il Pd dell’Aquila ha la sua banca, salutata con entusiasmo da Di Benedetto. Qualsiasi iniziativa per risollevare le sorti economiche del territorio è benvenuta», dice Malafoglia, «ma non si può non ricordare come una certa parte di una certa politica utilizzi poltrone e posizioni per effettuare campagna elettorale sulla pelle della città».
Per l’avvocato Fausto Corti (candidato a consigliere comunale del movimento 5 stelle) «la Banca dell’Aquila è un miserevole fallimento. Il candidato sindaco del centro-sinistra-destra Di Benedetto ha applaudito con enfasi alla notizia secondo cui la Banca d’Italia ha autorizzato l’apertura di uno sportello della Banca del Gran Sasso nella nostra città, descrivendola come un risultato importante per il nostro territorio. Quello che si è realizzato adesso non è altro che l’apertura di uno sportello di una banca teramana nel nostro comune, niente di più e niente di meno».(m.p.)
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