Apre l’ospedale, il primo antisismico

1 Dicembre 2018

Tre piani in vetro e acciaio all’avanguardia nella regione: ha 124 posti e spazi simili a una struttura alberghiera

SULMONA. L’ingresso luminoso guida attraverso i vari reparti, inondati dalla luce che arriva dalle vetrate che compongono la gran parte della struttura. È tutto pronto nell’ospedale nuovo di Sulmona, il primo antisismico della Regione, con spazi e arredi che assomigliano più a una struttura ricettiva che a un ospedale. Il nuovo presidio in acciaio e vetro di ultima generazione, con linee curve che riflettono le montagne circostanti, è stato capovolto dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, col pronto soccorso sul secondo ingresso di via Montesanto. Qui i lavori per sistemare l’asfalto e la segnaletica fervono in queste ore per l’inaugurazione di martedì. L’ingresso è segnalato da un grosso cartello, simile a quelli autostradali, con divisori che separano i sensi di marcia tra l’ingresso e l’uscita. In quest’area ci sono ancora reti da cantiere e fascette di sicurezza per delimitare i parcheggi, qualche centinaio di posti auto, che circondano il perimetro della struttura e che dovrebbero risolvere le annose carenze. I prefabbricati metallici, che poggiano su isolatori antisismici, costituiscono la gran parte della struttura, con interni curati nelle finiture e negli spazi. Il primo lotto da 5mila metri quadrati su 4 piani per 10 milioni di euro, contiene depositi e reparti. La moderna costruzione da 10.000 metri quadri contiene 124 posti letto, 48 per ognuno dei tre piani dedicati alla degenza, più il piano terra per pronto soccorso, radiologia e locali tecnici. I reparti trasferiti sono tutti, da Chirurgia a Medicina, passando per Urologia e Ortopedia, Cradiologia e Utic, tranne Pediatria e Ostetricia che resteranno nell’ala nuova dell’attuale ospedale. Previsti anche spazi ad hoc per la nuova Tac (già acquistata e mai entrata in funzione) e, in futuro, per la risonanza magnetica. Le stanze dedicate ai pazienti sono dotate di servizi, a differenza della vecchia ala, dove non tutte erano dotate di bagni, sono divise per genere e sono abbellite con vernici verdi acido e carte da parati per una maggiore umanizzazione degli ambienti. Le travi portanti della struttura, ben sfruttate dal progettista, diventano dei divisori dei vari ambienti e delle strutture dove appoggiare banconi da reception in legno chiaro per ogni ingresso ai piani e per le sale dedicate gli ascensori. Per chi volesse andare a piedi, invece, le scale sono spaziose e con alzata moderata per facilitare la salita. Nel secondo lotto di altri 5mila metri, il cui costo sfiora i 9 milioni di euro, sono previsti locali tecnici e altri ambulatori. La moderna struttura sarà inaugurata martedì alle 11, a quattro anni dalla posa della prima pietra dell’11 dicembre del 2014 e con due anni di ritardo sulla tabella di marcia.
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