Aquilano, crimini in calo: è tra le province più sicure

4 Ottobre 2022

Per il ministero ha il terzo indice di criminalità più basso d’Italia, primo in Abruzzo La maggior parte dei reati riguarda i furti: 1.500. Zero omicidi volontari nel 2022

L’AQUILA. Nel 2021 soltanto due denunce ogni cento abitanti: è con questo numero bassissimo che la provincia dell’Aquila si mostra come tra le tre più sicure in tutta Italia. Di sicuro le cifre dicono che è la più sicura in Abruzzo.
Secondo la banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, infatti, l’Aquilano è al 104esimo posto per indice di criminalità, cioè il rapporto tra denunce e abitanti. Fanno meglio soltanto le province di Pordenone e Oristano. Le peggiori in Italia sono invece quella di Milano, quella di Rimini e quella di Torino.
In provincia dell’Aquila, ad ogni modo, i reati si commettono lo stesso, anche se meno che altrove: oltre seimila l’anno scorso. La quota principale ce l’hanno i furti, seguiti dalle truffe e dai danneggiamenti. Zero, invece, gli omicidi volontari commessi nel 2021.
LA PIù SICURA IN ABRUZZO
Nel 2021 il ministero dell’Interno ha registrato 6.176 denunce nell’Aquilano, quindi con un indice di criminalità di 2.141 reati ogni centomila abitanti. Cifra, questa, molto più bassa delle altre province abruzzesi.
Si tratta infatti di oltre mille reati in meno rispetto a quelli registrati nel Pescarese, che ha indice di criminalità di 3.290 denunce ogni centomila abitanti: dato, quest’ultimo, che si piazza al 36esimo posto in Italia. Leggermente meglio va al Teramano (2.962 denunce ogni centomila abitanti, 55esimo posto tra le province italiane con più alto indice di criminalità) e soprattutto al Chietino (2.650 denunce ogni centomila abitanti e 80esimo posto).
I REATI NELL’AQUILANO
Tra le tabelle della banca dati del ministero dell’Interno, balza agli occhi come nell’Aquilano siano i furti la quota principale dei reati denunciati: appartengono a questa tipologia 1.559 dei 6.176 reati denunciati in provincia nel 2021. In altre parole: nell’Aquilano avvengono 5 furti ogni giorno.
Di questi, 392 sono furti in abitazione e 125 negli esercizi commerciali, mentre 85 sono le auto in sosta rubate e 23 le rapine.
Dopo i furti vengono i danneggiamenti, con 1.026 denunce. E poi le minacce (808) e le lesioni (303). Sono 245 invece le denunce dell’anno scorso per spaccio di stupefacenti.
Un numero significativo è invece quello degli incendi, in una provincia martoriata dai roghi negli ultimi anni: ben 107 le denunce nell’Aquilano per aver appiccato le fiamme nel 2021.
L’anno scorso si sono registrate anche 34 denunce per violenze sessuali, una ogni dieci giorni: numero questo che manda un segnale di allarme, seppur con cifre meno marcato di altre realtà provinciali. Su questo l’Aquilano è superato dal Pescarese, che nel 2021 ha avuto 12 violenze sessuali.
Più rari in provincia dell’Aquila sono invece i reati come il riciclaggio di denaro (18 casi nel 2021) e associazione mafiosa (un solo caso l’anno scorso).
Zero, invece, sono stati gli omicidi volontari, anche se ci sono state almeno 5 persone che hanno provato ad uccidere qualcuno: tanti, sono infatti i denunciati per tentato omicidio l’anno scorso in provincia.
Le statistiche del ministero dell’Interno parlano però di ben 12 omicidi colposi nell’Aquilano, ma anche di cinque denunce per omicidio stradale lungo le arterie provinciali nel 2021. Nello stesso anno in provincia c’è stata anche una denuncia per omicidio da incidente sul lavoro.
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