Aragno, rogo ancora da domare
Anche ieri lanci d’acqua da elicotteri e Canadair. Polemica dei Beni separati
L’AQUILA. Anche ieri ci sono stati molti lanci di acqua e liquido ritardante da parte di Canadair ed elicotteri per spegnere l’incendio doloso che da 4 giorni brucia la boscaglia intorno alla frazione di Aragno. I vigili del fuoco hanno mantenuto le loro posizioni per tenere sotto controllo la linea di fuoco e impedire una possibile estensione.
Sulla vicenda si registra un intervento polemico dei Beni separati in tema di ritardi. «ll primo intervento da parte di un solo Canadair», si legge in un comunicato, «c’è stato alle ore 14 e 50 ovvero dopo più di 3 ore dalle prime segnalazioni, addirittura il primo elicottero dei Vigili del Fuoco è arrivato alle ore 16 e 10, dopo quasi 5 ore, quando ormai il rogo si era già ampiamente sviluppato, arrivando a poche centinaia di metri dalle abitazioni e divorando ettari di pineta, come era prevedibile data la zona impervia difficile da raggiungere con gli automezzi. Non è ammissibile che in un territorio montano e boschivo, non si disponga di velivoli propri per intervenire istantaneamente in simili situazioni, ma bisogna attendere i mezzi da fuori regione. Basterebbe rendere l’aeroporto di Preturo, attualmente senza una reale funzione, operativo per simili operazioni e strategico per l’intero Centro Italia dotandolo di mezzi idonei, vista la vicinanza al bacino di Campotosto ed ai territori boschivi». (g.g.)
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