Archeologia, studiosi a confronto al castello

Sabato e domenica convegno internazionale sui reperti venuti alla luce in anni di scavo nella Marsica
AVEZZANO. Il gotha dell'archeologia a distanza di sei anni torna a incontrarsi ad Avezzano per fare il punto delle migliaia di reperti venuti di recente alla luce nella Marsica e nelle aree limitrofe. Sabato 6 e domenica 7 novembre, 55 studiosi italiani e stranieri, che hanno avuto un ruolo nelle campagne di scavi, si ritroveranno al castello Orsini.
È il 5° convegno che l’Acheoclub della Marsica promuove. L’ultimo, tenutosi nel maggio 2015, era incentrato sull’archeologia e la rinascita culturale del territorio dopo il terribile sisma del 1915. «L’organizzazione dell’evento», osserva la presidente dell’Archeoclub, Laura Saladino, docente e archeologa, «ha richiesto uno sforzo congiunto dei componenti del direttivo, primo fra tutti Umberto Irti, per il quale la ricerca archeologica nella Marsica è stata una scelta di vita». Umberto Irti è stato il fondatore, nel 1975, insieme a Giuseppe Grossi e a Silvia Del Turco, della sezione marsicana dell’Archeoclub italiano. E ne è stato il presidente per 40 anni, prima di passare il testimone a Saladino. Se oggi la Marsica può vantare un patrimonio archeologico che non ha eguali in Abruzzo, in gran parte lo deve a Umberto Irti, avvocato di professione, ma con una grande passione per l’archeologia. Ha sempre mantenuto uno stretto e leale rapporto con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, segnalandole dei siti, che successive campagne di scavo hanno riportato alla luce. Il primo giorno, tra i temi trattati, vi saranno le manifestazioni artistiche nella preistoria abruzzese; il popolamento della Marsica durante la transizione dal Paleolitico superiore al Mesolitico; la scoperta di un importante sito neolitico, avvenuta due anni fa a Lecce nei Marsi; il Neolitico nel Fucino; confronto tra testimonianze dell’età del Rame a San Martino di Torano (Borgorose) e quelle del bacino fucense; le necropoli dell’Alta Valle del Sangro, in particolare quella di Alfedena e di Barrea, e la necropoli dell’età del Ferro scoperta a Valle Mura di Carsoli. Il secondo giorno, Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza, illustrerà i risultati delle attività di tutela e ricerca nella Marsica dal 2015 al 2021. Giuseppe Grossi, che è anche direttore tecnico dell’Archeoclub, interverrà sulle ocres, le necropoli e i templi dell’Ager Marsorum, Marco Buonocore su Alba Fucens tra storia ed epigrafia e Cesare Letta sul culto imperiale tra i Marsi. Altri interventi riguarderanno i pavimenti a mosaico nella villa di San Potito; Angizia e le streghe; il tratturo Celano-Foggia e i suoi antecedenti storici nel Fucino; i reperti egizi di Alba Fucens e del Santuario della Madonna dell’Oriente a Tagliacozzo; il Castello di Pietraquaria e la “decima” del 1327, dall’Archivio segreto del Vaticano.
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