Archiviate denunce per diffamazione dell’uomo che investì Juan Carrito

SULMONA. «Non sono emersi elementi per identificare le persone che divulgavano commenti diffamatori, a seguito dell’investimento e dell’uccisione dell’orso Juan Carrito». L’ha messo nero su bianco il...
SULMONA. «Non sono emersi elementi per identificare le persone che divulgavano commenti diffamatori, a seguito dell’investimento e dell’uccisione dell’orso Juan Carrito». L’ha messo nero su bianco il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, che ha chiesto al gip di archiviare le denunce presentate da Luciano Grossi, 32enne di Castel di Sangro, l’automobilista che investì l’orso, il 23 gennaio 2023, sulla strada statale 17.
Per la procura, le indagini effettuate dalla polizia postale dell’Aquila non hanno evidenziato elementi utili per dare un volto e un nome agli autori della diffamazione aggravata sui social, che hanno riempito di epiteti e parole offensive Grossi.
Non è dello stesso avviso l’avvocato dell’automobilista, Gaetana Di Ianni, che aveva denunciato diciassette persone, presentando complessivamente cinque querele, finite tutte sul tavolo della procura. Solo per la prima denuncia le indagini hanno portato a scoprire l’autore della diffamazione, che in ogni caso non è stato indagato, come rileva la Di Ianni, che si è opposta alla richiesta del pm, chiedendo al giudice di disporre nuove indagini, indentificando i diciassette “leoni da tastiera” e il rappresentante legale di un’associazione animalista.
«I commenti denigratori avevano offeso la reputazione di Grossi, provocandogli stress e forte ansia», ricorda l’avvocato, chiedendo al Tribunale di continuare ad indagare. (a.d.a.)

