Archivio comunale, arriva la digitalizzazione

Casciani: saremo in grado di inviare i documenti richiesti sul computer di casa o degli studi tecnici
SULMONA. Un Comune più moderno e al passo con i tempi: niente più cartelle e documenti da cercare negli angoli angusti e umidi dell’archivio comunale, ma file in pdf, pronti in pochi minuti, che consentiranno di accorciare sensibilmente i tempi di lavorazione delle pratiche. È finalmente una realtà il nuovo archivio digitale del Comune, già attivo e a servizio degli uffici di palazzo San Francesco, con grande soddisfazione di dipendenti, dirigenti e amministratori. Con un click sul computer si potrà accedere a ogni comparto del terzo e quarto settore del Comune con richieste che saranno evase in tempo reale. E a trarne i maggiori benefici saranno i settori dell’Urbanistica e dei Lavori pubblici che potranno accorciare sensibilmente i tempi di risposta ai cittadini che hanno sempre penato per avere anche le più semplici autorizzazioni, magari per abbattere un muro in casa o ampliare un bagno o una finestra. Una novità fortemente apprezzata anche dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Franco Casciani da sempre molto sensibile alla digitalizzazione dell’archivio comunale. «Non voglio prendermi meriti che non ho perché il progetto è stato portato avanti dall’amministrazione che ci ha preceduto», dice Casciani, «ma si tratta di un grande risultato per il Comune di Sulmona che potrà dare risposte più celeri ai cittadini. Con l’opportuna richiesta formale, il Comune sarà in grado di inviare la documentazione necessaria, direttamente sul computer di casa o degli studi tecnici interessati, senza più le lunghe attese che hanno caratterizzato da sempre questo settore. Si tratta di una formidabile banca dati che potrà essere utilizzata per molteplici iniziative. Cosa chiara», conclude l’amministratore, «è che va sempre salvaguardato l’aspetto della privacy dei cittadini».
Le procedure di accesso sono le stesse: è necessaria sempre una domanda o richiesta da inviare al Comune che dovrà essere validata per quanto riguarda l’autorizzazione. Prima si ottenevano le fotocopie dei documenti, ora arriva direttamente il file sul computer. Un grande passo in avanti per un Comune che vuole tutelare la sua storia stando, però, al passo con i tempi. (c.l.)
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