Archivio di Stato a rischio chiusura

10 Marzo 2021

Gli operatori culturali protestano e chiedono l’intervento del ministro

SULMONA. Manca il personale e lo storico Archivio di Stato di Sulmona dislocato nella sede del Convento di Sant’Antonio potrebbe chiudere i battenti. Un’altra importante struttura che il capoluogo peligno potrebbe vedersi scippare, questa volta per problemi legati alla gestione e quindi a chi dovrebbe curare l’importante e storica struttura.
Una decisione che ha provocato la ferma reazione di una trentina di operatori culturali. Sono loro ora a chiedere l’immediata soluzione del problema. «Nel modo più fermo contrastiamo tale decisione che colpisce un’istituzione culturale attiva a Sulmona dal 1960 e che custodisce notevoli patrimoni documentali di altissimo valore relativi alla storia della città e del comprensorio Peligno, Subequano e dell’Alto Sangro». Sono più di trenta, come detto, gli operatori culturali che chiedono una decisa marcia indietro sulla paventata chiusura dell’Archivio di Stato. Tra questi figurano associazioni cittadine, centri studio, organi d’informazione che sollecitano una rapida assunzione di ogni opportuna iniziativa per il potenziamento dell’importante istituzione. La richiesta è contenuta in una lettera che è stata inviata al sindaco di Sulmona Annamaria Casini, al prefetto dell'Aquila Cinzia Torraco e al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e a tutti gli enti interessati. Tra le tre sedi della provincia dell’Aquila resteranno in totale solo sette dipendenti, tra cui nessun archivista. Personale che sarà interamente assorbito dalla sede dell’Aquila con la conseguente chiusura di quelle di Sulmona e Avezzano. Una decisione che se dovesse essere confermata, costituirà un altro colpo per una città che vuole conservare cultura e memoria. (c.l.)
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