Arcigay, un numero per i ragazzi

23 Settembre 2014

L’associazione: è un aiuto alle vittime del bullismo omofobico

L’AQUILA. «Il bullismo omofobico è caratterizzato da atti di prepotenza e abuso di tipo verbale e fisico motivati dal fastidio e dal disprezzo verso gli omosessuali». Ad affermarlo è l’Arcigay L’Aquila, secondo cui «l’ambiente scolastico e tutto ciò che vi gravita attorno è spesso l’habitat ideale per questo genere di episodi. E purtroppo, in mancanza di una legge contro l’omofobia e di una politica scolastica più al passo con i tempi, a farne le spese è il ragazzo solo, che il più delle volte non può contare neppure sulla sua famiglia per vergogna o per paura che il problema si amplifichi ulteriormente. Negli ultimi anni, i fatti di cronaca legati a studenti che si sono suicidati, perché ridotti allo stremo da questo meccanismo semplicemente odioso, hanno sollevato l’attenzione dell’opinione pubblica e benché la cosa abbia contribuito a scalfire il muro dell’omertà, la portata generale del problema non risulta certo sminuita di fronte alla storia inaccettabile di un ragazzo che si toglie la vita perché omosessuale. Tutto ciò che ruota attorno al rapporto gioventù-omosessualità ci sta molto a cuore», aggiunge Arcigay, «e molte delle ultime iniziative nazionali e locali sono state incentrate proprio su questo tema».

Arcigay L’Aquila (già presente al liceo Cotugno in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia a maggio) tiene a far sapere a tutti i giovani omosessuali «che in questa città non sono soli e c’è chi li tutela. Invitiamo coloro che ritengano di essere vittime di bullismo omofobico o chi abbia assistito ad atti di omofobia verso amici e amiche, a contattare l’associazione attraverso il numero 340-3650679 o con ogni altro mezzo utile, per ricevere sostegno da parte dei volontari e delle volontarie del circolo nella garanzia della più totale discrezione».

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