Area pedonale in centro In Comune è scontro

I gruppi consiliari di Sbic e Italia Viva attaccano l’amministrazione e chiedono il ritiro del provvedimento per ridiscutere tutto in sede di commissione
SULMONA. La maggioranza in Comune è divisa sull’isola pedonale e l’opposizione ne approfitta per cercare di allargare la spaccatura. Così anche gli esponenti di Sbic, da sempre favorevoli a un centro storico senza auto, prendono le distanze dal provvedimento. «L’amministrazione è in scadenza, dal loro insediamento avrebbero avuto tutto il tempo per progettare, condividere e attuare interventi sul centro storico, invece hanno dovuto spendere le loro energie nei numerosi rimpasti di giunta, nelle trattative per mantenere la maggioranza. Hanno preferito ignorare i suggerimenti che anche noi di Sbic abbiamo fornito sulle questioni, i metodi e le soluzioni possibili. Ora», concludono da Sbic, «siamo di fronte ad una conflittualità sociale che questa città – già provata dall’essere area marginale, e dopo la brutta storia del Covid, non ancora superata – non può permettersi, perché rappresenta un ulteriore pericoloso elemento di fragilità».
Sulla stessa linea i due consiglieri comunali di Italia Viva, Fabio Pingue e Francesco Perrotta, che hanno chiesto al sindaco Annamaria Casini di ritirare la delibera sull’area pedonale, che divide maggioranza e cittadini. «Lo abbiamo detto con chiarezza: presentare una proposta di pedonalizzazione pasticciata avrebbe generato un dibattito sterile sul tema centro storico e un risultato inefficace in termini di utilità per la città», sostengono i due consiglieri. Che, ritengono sia «folle approvare un atto e iniziare una girandola di incontri con singoli commercianti, per modificare un piano che non funziona; così come dover fare un comunicato pubblico per smentire la pedonalizzazione di piazza Garibaldi, generando confusione e incertezza nei cittadini e nei commercianti, già gravemente colpiti dal delicato momento che stiamo vivendo. Invitiamo nuovamente la maggioranza e la giunta a fare un passo di umiltà e di concretezza, ritirando questo atto che ha prodotto solo polemiche e disagi, per avviare un lavoro in commissione delineando un quadro complessivo di quello che il centro storico dovrebbe rappresentare, incontrando le diverse categorie. Dopo la preoccupante questione dei debiti fuori bilancio, la pianificazione per il rientro nelle scuole a settembre, il sollecito per la spesa dei fondi del governo per i campi estivi», concludono, «siamo di nuovo a chiedere a questa maggioranza di ragionare».
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