Arischia, edificio a rischio crollo

31 Agosto 2015

Appello dalla frazione per il Comune vecchio lasciato nell’abbandono

L’AQUILA. Un appello per salvare il Comune vecchio di Arischia arriva da Luca Capannolo. «Un altro piccolo tassello dell’identità arischiese rischia di cadere nel dimenticatoio. Il palazzo del Comune Vecchio è ormai in stato di abbandono e degrado. Il sito era da lungo tempo in pessime condizioni e i danni del terremoto hanno indebolito ulteriormente una struttura già fiaccata dall’incuria. Situato nel quarto del Colle, si affaccia su quello che era il vecchio corso, l’odierna via del Corso. La struttura, riadattata a fine Ottocento, è inserita in un isolato chiaramente medievale con altri edifici che presentano elementi di pregio. Il Comune Vecchio, uno dei pochi monumenti “laici” rimasti in piedi, è stato il centro della vita politica e amministrativa di Arischia fino alla soppressione del Comune (luglio 1927). L’ingresso, arricchito da un imbotto in pietra, non è adeguatamente tutelato e la scarsa custodia rende gli ambienti interni alla mercé di vandali e curiosi. Nello stesso degrado versano lo scalone in pietra, coperto di rifiuti, la vecchia sala consiliare, le altre sale, le finestre e le pietre che le incorniciano. Dopo il sisma si è provveduto alla messa in sicurezza, ma sei anni dopo le misure andrebbero ricontrollate. La struttura dovrebbe essere recuperata e restituita alla popolazione che non dispone ancora di un vero centro aggregativo. Vi potrebbe essere sistemata la biblioteca, arricchita ultimamente dal fondo donato da padre Carmine Serpetti, e vi potrebbero trovare spazio le associazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA