Arischia, rinasce il convento di San Nicola

1 Giugno 2021

Quasi finiti i lavori di ristrutturazione dell’antico edificio dei frati minori più volte distrutto dai terremoti

ARISCHIA. «Sta tornando a nuova vita il convento francescano di San Nicola di Arischia: i lavori di restauro sono quasi terminati». Lo scrive sulla sua pagina Facebook il direttore dei lavori Vladimiro Placidi, che continua: «Il sisma del 1703 lo distrusse, quello del 1915 lo danneggiò gravemente e quello del 2009 lo ha rovinato. Rimane da ristrutturare la chiesa di proprietà pubblica e, quindi, nell’oblio».
LA STORIA. L’esistenza del convento di San Nicola di Arischia è documentata già nel 1248 e dipendeva dal monastero di Santo Spirito d’Ocre. Nel 1303 il Priore di Santo Spirito, con bolla di Papa Alessandro IV, concesse l’autonomia al convento. Distrutto dal terremoto del 1349, fu ricostruito con finanziamento di Iacobuccio Gaglioffi dell’Aquila. Successivamente appartenne ai Padri Clareni. Nel 1460 il monastero passò ai Frati Minori con intercessione di Pio II e Anton Battista Gaglioffi. Il muro conventuale fu ricostruito nel 1639, e venduto al comune nel 1944, e altre mura vennero restaurate dal 1824 al 1836, e fino al 1880 ospitarono le tombe dei civili di Arischia perché non esisteva un vero e proprio camposanto.
LA STRUTTURA. Il convento di San Nicola sorge fuori dall’abitato della frazione aquilana di Arischia ed è composto dalla chiesa a pianta rettangolare e dal convento maggiore a pianta quadrangolare. La chiesa ha la facciata barocca, preceduta da un portico con arcate, l’interno è a navata unica, di matrice settecentesca, con un prezioso coro ligneo. Il convento è provvisto, inoltre, di un chiostro interno con arcate e pozzo centrale. Proprietaria della struttura è la “Provincia degli Abruzzi di San Bonaventura dei frati minori”. (g.p.)
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