Troppe auto incendiate, a Sulmona preparano le ronde notturne

Allarme sicurezza, cittadini in campo. Gli ultimi incendi spingono gli abitanti dei quartieri presi di mira a collaborare con le forze dell’ordine. Il portavoce: «Siamo disposti a dormire di giorno pur di sorvegliare le nostre cose dopo il tramonto»
SULMONA. Dopo gli incendi, ecco la controffensiva dei residenti. Un gruppo di quindici abitanti del quartiere illuminato dai roghi si stanno organizzando per dare manforte alle forze dell’ordine.
LE RONDE
Le ronde notturne si organizzeranno con turnazioni su base volontaria per difendersi da piromani e malviventi. Un’iniziativa spontanea che va prendendo forma all’indomani delle ultime notti “di fuoco”. Tuttavia i promotori vogliono agire di concerto con le istituzioni. «Al sindaco Luca Tirabassi chiediamo di rappresentare la problematica al questore Fabrizio Mancini affinché le ronde si possano disciplinare. Siamo disposti a dormire un po’ di più il giorno pur di vigilare di notte. Vogliamo solo controllare i nostri quartieri e segnalare eventuali situazioni di criticità alle forze dell’ordine. Per questo chiediamo di essere ascoltati così da poter agire in sinergia», dichiara Alessandro Ferrini, portavoce dei residenti della zona.
LA CLASS ACTION
Ferrini, nel 2022, aveva presentato una petizione con 350 firme al commissariato di polizia, alla Procura di Sulmona e alla prefettura per chiedere una serie di interventi nei vari quartieri dove, dal 2012 ad oggi, sono state date alle fiamme ben 72 auto. Oltre alle ronde, gli abitanti della zona puntano su una class action per chiedere il risarcimento dei danni subiti dai roghi dolosi e dagli atti vandalici che si sono verificati negli ultimi anni. Un fronte comune che coinvolge oltre trecento cittadini che hanno avviato un’azione legale. «Stiamo dando seguito all’iniziativa di quattro anni fa. Gli ultimi incendi riaprono una ferita», riprende Ferrini.
GLI INCENDI
L'incubo degli incendi alle auto è tornato nelle ultime due settimane quando ignoti hanno dato alle fiamme tre veicoli. Due appartengono a una coppia di imprenditori del settore del verde pubblico e dell’edilizia. Si tratta di un furgone Iveco e un’Audi Q5 che erano parcheggiati in via Cornacchiola che la sera del 22 maggio sono stati distrutti dalle fiamme. Le indagini della polizia battono la pista del dolo e della sfera professionale. Alla base ci sarebbe uno sfregio per l'eccessivo attivismo dei due imprenditori che operano nel settore da circa quattro anni. L’ultimo episodio risale alla notte tra domenica e lunedì quando una Panda è stata bruciata in via L'Aquila. L’auto è di proprietà di una coppia albanese di 62 e 70 anni, entrambi residenti in città dal 1991, amati e ben voluti nel quartiere. L’ipotesi dei carabinieri di Sulmona, che stanno Indagando sul caso, è che alla base dell'incendio ci sia una ritorsione andata male, ossia uno scambio di vettura. Lo stesso modello appartiene infatti a un assiduo frequentatore della palazzina, legato al mercato della droga. Andando a ritroso, l'ultima auto incendiata risale al 4 luglio 2022 in via XXV Aprile. Per tale episodio una 50enne è stata deferita all'autorità giudiziaria e individuata grazie al sistema di videosorveglianza installato dai residenti.
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