Paura a Sulmona: tre esplosioni nella notte, auto data alle fiamme. Ma c’è l’ipotesi di un errore

Il rogo in via L’Aquila: trovate tracce di liquido infiammabile, non è escluso che i responsabili abbiano sbagliato mezzo. E’ caccia ai colpevoli
SULMONA. Un boato nel cuore della notte, tre mini esplosioni e poi le fiamme che hanno avvolto in pochi istanti una Fiat Panda parcheggiata sotto alcune palazzine di via L’Aquila, nei pressi del villaggio Italia.
IL FATTO
Sono le 00.53 del primo giugno. Nel quartiere torna l’incubo degli incendi. Attimi di apprensione per i residenti della zona che, svegliati dall’esplosione e dal bagliore dell’incendio, hanno immediatamente lanciato l’allarme, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi. La vettura, appartenente a una coppia di cittadini albanesi residenti in città, di 62 e 70 anni, è andata quasi completamente distrutta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sulmona che hanno lavorato per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area, impedendo che le fiamme si propagassero agli altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze e alle attività commerciali presenti lungo la strada. La vettura, dopo essere stata incendiata, si è sfrenata ed è finita contro il garage dei proprietari. Il rischio di una reazione a catena e di conseguenze drammatiche per l'intero stabile è stato evitato solo grazie al tempestivo intervento dei pompieri. I proprietari, ancora sotto choc, hanno riferito agli investigatori di essere rientrati a casa poco prima delle 20 e di essere stati svegliati nel corso della notte dai vicini. «Ci hanno avvisato che la macchina stava bruciando. È quasi impossibile che sia partita da sola», hanno spiegato, alimentando i sospetti degli inquirenti.
LE INDAGINI
La relazione dei vigili del fuoco lascia pochi dubbi. Sulla vettura sono state trovate tracce di liquido infiammabile. La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Sulmona, coordinati dal maggiore Toni Di Giosia. I militari hanno eseguito i primi rilievi sul luogo dell’incendio e nelle prossime ore raccoglieranno le testimonianze dei proprietari e dei residenti della zona per ricostruire con precisione quanto accaduto. Si sta cercando anche tra le telecamere di videosorveglianza private installate nella zona.
SCAMBIO DI AUTO?
L’ipotesi degli inquirenti è che possa trattarsi di uno scambio di persona. Anzi. Uno scambio di vettura. Un veicolo con modello identico appartiene infatti a un uomo legato al traffico di sostanze stupefacenti che ha frequentato il quartiere negli ultimi mesi. Che possa essere un errore ne sono convinti anche i proprietari dell’auto incendiata, due albanesi che dal 1991 si sono trasferiti a Sulmona. «Non abbiamo mai dato fastidio a nessuno. Se è qualcuno che si diverte siamo di fronte a un criminale altrimenti dobbiamo pensare che hanno sbagliato bersaglio», commentano le due vittime.
I PRECEDENTI
L’episodio riporta alla ribalta una preoccupazione mai sopita in uno dei quartieri più colpiti negli anni dagli incendi di autovetture. Solo il 22 maggio scorso, a poche decine di metri di distanza, in via Cornacchiola, un altro rogo aveva distrutto un furgone Iveco e un’Audi Q5 appartenenti a una coppia di imprenditori attivi nei settori del verde e dell’edilizia. Una lunga scia di episodi che continua ad alimentare inquietudine tra i residenti. Dal 2012 ad oggi, infatti, nello stesso quadrante cittadino sono state incendiate ben 72 automobili, una statistica che racconta un fenomeno mai completamente arginato e che continua a seminare paura tra le famiglie della zona.
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