Armi e lettere raccontano la Grande guerra

8 Agosto 2015

Castel del Monte, mostra sulla tragedia di un secolo fa: c’è una sezione dedicata ai caduti locali

CASTEL DEL MONTE. La Grande guerra raccontata attraverso fotografie, comunicati, armi, attrezzi medici, oggetti costruiti dai soldati per combattere l’ozio in trincea nelle lunghe pause tra un assalto e l’altro, tra un cannoneggiamento e l’altro. È nata così “1915-2015: cento anni fa la Grande guerra”. Memorie del primo conflitto mondiale in una mostra allestita nei locali della Casa del popolo di Castel del Monte, inaugurata dal sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, e dal presidente del Comitato storico-scientifico per gli Anniversari di interesse nazionale, Franco Marini. Nelle due sale espositive, e fino a lunedì 17 agosto, la mostra curata da Paolo Giuliani, attento ricercatore dell’associazione culturale Castrum Montis, con il quale ha collaborato il gruppo aquilano di azione civica “Jemo ‘nnanzi”, racconta i lunghi anni di guerra del ‘15-‘18 attraverso fotografie, giornali del tempo e cimeli bellici. Ricchissima l'indagine che aiuta a ricostruire i principali episodi di guerra e i fatti politici dell’epoca, ma anche le emozioni più intime e private dei soldati immersi nel fango delle trincee, l’angoscia delle famiglie a casa. E ricchissimo il materiale documentario, spesso associato a firme di personaggi autorevoli; non mancano manoscritti autografi dei poeti al fronte, da Gabriele D’Annunzio a Giuseppe Ungaretti. Il percorso espositivo mostra per immagini i luoghi simbolo del conflitto di un secolo fa, camminamenti e mulattiere quasi inaccessibili, le Dolomiti e il Carso, il Piave e Trieste liberata. E si dipana tra armi di ogni tipo, elmetti autentici, uniformi di reparti italiani (alpini e fanteria) e cimeli austriaci, addirittura pezzi di trincea con filo spinato ottimamente ricostruiti. Materiale messo a disposizione da collezionisti privati ma soprattutto dall'archivio museale del Nono Reggimento Alpini di stanza all’Aquila. La mostra castellana in memoria della Grande guerra gioca su un doppio piano. Alla dimensione nazionale del conflitto, raccontata attraverso un itinerario culturale e storico che va dalle prime pagine della Stampa e del Corriere della Sera del 24 maggio 1915 che annunciano la dichiarazione di guerra all'Austria-Ungheria, al bollettino della vittoria esposto insieme al tricolore sventolato a Trieste dalle avanguardie italiane, è affiancata una sezione dedicata a Castel del Monte. In questa sezione si ricostruisce una memoria relativa a ognuno dei 58 caduti castellani (il paese contava 1.800 abitanti e 500 i chiamati alle armi), i diplomi che attestano atti di eroismo, le decorazioni meritate in battaglia. Un lavoro reso possibile grazie anche alle ricerche del curatore Paolo Giuliani che hanno consentito di identificare in maniera precisa ogni caduto con i dati anagrafici, il nome, l’attività dei genitori e lo stato civile. (s.m.)

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