Arrestata la banda di ladri nell’ex fabbrica Coca Cola

19 Giugno 2017

I quattro sorpresi a rubare materiali nello stabilimento di Corfinio chiuso da anni Uno preso a casa, gli altri inseguiti nelle campagne. Verranno subito processati

CORFINIO. Li hanno sorpresi mentre cercavano di allontanarsi con un furgone dall’ex stabilimento della Coca Cola di Corfinio. All’interno del mezzo i carabinieri forestali hanno trovato elettropompe, materiale elettrico, scaffalature e attrezzi vari rubati nei magazzini della fabbrica attiva fino a qualche anno fa. Nei guai, con l’accusa di concorso in furto aggravato, sono finite quattro persone. Si tratta di Giuseppe D’Alfonso, di 54 anni, Marco De Marco, 57, Angelo Finocchi, 34enne, tutti di Popoli, e di Guglielmo Covitti, 54 anni, di Torre de’ Passeri.
È da mesi che lo stabilimento è tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine. Da quando si sono ripetuti saccheggi nella fabbrica, depredata di macchinari, motori, impianti e anche di arredi per ufficio. L’operazione è stata avviata dai carabinieri della forestale di Sulmona, i quali appena hanno avuto il sentore che all’interno della fabbrica di Corfinio c’erano persone intente a smontare e caricare materiale da portare via hanno chiesto la collaborazione delle sedi di Avezzano, Barisciano e L’Aquila per poter fronteggiare al meglio i ladri. Dopo essersi appostati all’uscita dello stabilimento i forestali, guidati dal responsabile della sede di Sulmona, Roberto Tirino, e di quella dell’Aquila, Nevio Savini, hanno aspettato il passaggio del furgone, noleggiato dai ladri il giorno precedente alla Hertz di Chieti, per bloccarlo e sottoporlo a controllo.
Il conducente del furgone è stato il primo ad essere arrestato. Gli altri due che avevano partecipato all’incursione hanno tentato di fuggire a piedi, ma sono stati prontamente inseguiti e catturati. Il quarto uomo del gruppo, che aveva il compito di fare da palo, era riuscito a far perdere le proprie tracce, ma è stato arrestato successivamente nella propria abitazione. Il furgone, con l’intera refurtiva, è stato posto sotto sequestro, insieme agli attrezzi utilizzati per lo scasso. Dopo essere stati dichiarati in arresto, i quattro sono stati condotti nelle rispettive abitazioni e su decisione del sostituto procuratore Stefano Iafolla sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che dovrebbe svolgersi domani o al massimo martedì.
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