Arrestati con 4 etti di cocaina nascosti tra senape e maionese

Un sulmonese 27enne e un uomo originario del Napoletano bloccati dopo un pedinamento Sequestrati anche cinque telefoni cellulari (con una lista di possibili acquirenti) e una pistola softair
SULMONA. Li hanno arrestati con le mani nel sacco, anzi nella maionese, dopo averli pedinati fino all’abitazione sulmonese della madre di uno dei due. In tasca avevano un panetto di quasi mezzo chilo di cocaina celata sotto uno strato di senape e maionese. Cocaina destinata a rifornire il mercato locale della droga. A finire in carcere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti Ernesto Sottile, 50enne proveniente dalla provincia di Napoli, e Lorenzo Anzellotti, 27 anni, di Sulmona, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine perché coinvolto in altre vicende di droga. L’operazione è stata portata avanti dagli uomini del commissariato di Sulmona, diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Scialdone. I controlli sono scattati lunedì sera quando, nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio, l’equipaggio della Volante ha notato il 27enne sulmonese che si dirigeva più volte nei pressi del casello autostradale di Pratola Peligna con atteggiamento sospetto. Evidentemente stava aspettando l’arrivo di qualcuno. I poliziotti si sono appostati nei pressi dell’area autostradale, fino a quando hanno potuto accertare che Anzellotti è stato raggiunto da un’auto, condotta da Ernesto Sottile. Incontro sospetto che ha di fatto generato un serrato pedinamento da parte dei poliziotti. A quel punto i sospettati hanno tentato di far perdere le proprie tracce. Gli agenti, nel notare condotte tipiche di consumati corrieri di droga, hanno subito chiesto rinforzi e con l’aiuto di personale in borghese sono riusciti a raggiungere e a fermare i due soggetti nei pressi di via della Cona, dove abita la madre del sulmonese. Lì hanno proceduto a una scrupolosa perquisizione trovandoli in possesso di un panetto di cocaina di alta qualità del peso di 407 grammi, accuratamente confezionato in una busta ermetica sotto vuoto protetta da uno strato di senape e maionese, allo scopo evidente di eludere eventuali controlli da parte delle unità cinofile.
Gli accertamenti successivi, condotti nella notte dagli investigatori sui veicoli utilizzati dagli uomini e nelle abitazioni in uso al 27enne, hanno permesso di rinvenire e sequestrare anche 5 telefoni cellulari ed una pistola softair.
Proprio dall’analisi dei telefonini potrebbero emergere spunti interessanti per l’attività investigativa. Non solo contatti recenti tra i due e possibili fornitori (forse della Campania), ma eventuali clienti. Secondo la polizia, infatti, l’ingente quantitativo di droga era destinato a svariate persone che negli ultimi tempi hanno avuto scambi di telefonate coi due indagati. Ora tremano in molti, a Sulmona e nel resto della Valle Peligna. I telefoni verranno analizzati da un esperto, su incarico della Procura sulmonese.
Dopo le formalità di rito, il sulmonese è il napoletano sono stati rinchiusi nel carcere di Vasto in attesa dell’udienza di convalida fissata al prossimo 7 gennaio.
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