Arrestato e rispedito in patria
Polizia e Finanza hanno fermato un 32enne albanese pericoloso
L’AQUILA. Aveva già ricevuto un avviso dal questore e un decreto di allontanamento dal territorio nazionale perché a suo carico risultavano precedenti per rissa, lesioni e furto in diverse abitazioni situate nelle province dell’Aquila e Rieti. Tuttavia, si era ben guardato dal dare seguito all’ammonimento prima, e al decreto di allontanamento poi.
Ieri mattina, nel corso di servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto della criminalità e alla prevenzione dei reati, agenti della Polizia di Stato e militari della Guardia di finanza lo hanno fermato, e stavolta lo hanno anche rispedito in patria.
Si tratta di un cittadino albanese di 32 anni, Elezi Emrulla. A tradirlo sono stati quei segni di nervosismo che ha manifestato alla vista degli agenti e dei finanzieri impegnati nel servizio straordinario di controllo del territorio. Una volta portato in questura, infatti, tutti i precedenti sono venuti fuori dagli archivi informatici del ministero dell’Interno, compreso il precedente decreto di allontanamento dal territorio nazionale che l’uomo ha pensato di poter ignorare. Oltre alla rissa, le lesioni e il furto, lo straniero era stato segnalato per problemi legati alla droga e per ricettazione. Per tutti questi motivi, come prevede la normativa sulla presenza di stranieri sul territorio italiano, era già stato raggiunto da un avviso orale da parte del questore, e poi dal decreto di allontanamento, mai ottemperato. Nella mattinata di ieri, dopo le formalità di rito svolte dal personale della polizia e della Finanza, l’uomo è stato condotto davanti al giudice di pace che ha convalidato il provvedimento di espulsione con accompagnamento coatto alla frontiera. Ieri sera gli agenti hanno provveduto ad accompagnarlo a Fiumicino e imbarcarlo sul primo volo utile per l’Albania.(a.b.)
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