Arrestato il rom condannato 26 volte

Morelli dovrà scontare 14 anni e 11 mesi di carcere: coinvolto anche nell’inchiesta sui falsi certificati medici
AVEZZANO. Ventisei condanne pendevano sul suo capo ma in un modo o nell’altro era sempre riuscito a farla franca. Fino all’altro giorno quando gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Avezzano hanno bussato alla porta della sua abitazione di Caruscino. Per Orlando Morelli si sono spalancate le porte del carcere San Nicola. Il 45enne, appartenente a una famiglia di etnia rom conosciuta in città, era rimasto coinvolto anche nell’inchiesta sui falsi certificati medici. Vicenda che aveva portato in carcere anche lo psichiatra avezzanese Angelo Gallese. Morelli, stando all’accusa, aveva agevolato di alcuni certificati medici, rilasciati dietro il pagamento di somme di denaro, per evitare udienze in tribunale.
L’altro pomeriggio gli è arrivata la stangata.
Il rom 45enne è stato raggiunto da un ordine di cattura emesso dalla procura della Repubblica di Rieti. È chiamato a scontare una pena di 14 anni e 11 mesi di reclusione.
La punizione inflitta ed eseguita dalla polizia è conseguenza della rideterminazione delle 26 condanne emesse nei confronti dell’uomo dai tribunali di Avezzano e di Rieti per vari reati scoperti dall’Anticrimine di Avezzano nel corso degli anni, tra cui ricettazione, estorsione, rapina, truffa, lesioni e violazione delle sorveglianza speciale a cui era stato più volte sottoposto. L’autorità giudiziaria di Rieti, divenuta competente per la rideterminazione della pena, per aver emesso l’ultima condanna in ordine di tempo (relativa a un episodio di usura), ha stabilito il lungo periodo di detenzione, da scontare in carcere, cumulando le pene delle varie condanne e tenendo conto dei numerosi periodi già espiati in custodia cautelare. L’uomo è stato rintracciato nel centro di Avezzano a bordo della sua auto.
Morelli è assistito dall’avvocato Franco Colucci.
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