Arrigo Levi e il suo amore per Tagliacozzo

Il giornalista scomparso si rifugiava in estate nella casa alla Piccola Svizzera, cittadino onorario dal 2006
TAGLIACOZZO. La città di Tagliacozzo piange per la scomparsa di Arrigo Levi. Il giornalista e scrittore amava trascorrere con la moglie Lina, scomparsa nel 2017, le vacanze nella sua casa in località Piccola Svizzera. Arrivava nella Marsica soprattutto nel mese di agosto e rimaneva in città per almeno tre settimane. Nonostante la sua riservatezza, aveva intrecciato rapporti cordiali con numerose persone del posto. In quelle settimane di vacanza viveva la città turistica a fondo, partecipando a ogni iniziativa culturale. Aveva le sue abitudini e, alla luce dei ruoli che ricopriva al Quirinale, continuava a informarsi e a lavorare anche da Tagliacozzo. Difensore dei valori etici e laici, parlava e scriveva correntemente in quattro lingue, aveva qualità ed equilibrio che ne fecero il consigliere fidato di ben due presidenti della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi prima e Napolitano poi.
Nel 2004 venne in visita al chiostro San Francesco insieme al presidente Ciampi. Un arrivo inaspettato, senza cerimonie, immortalato solo da una foto pubblicata sul Centro mentre salutava i frati del convento, padre Attilio Terenzio e padre Antonio Iosue. «Ricordo che acquistava numerosi giornali», spiega lo storico edicolante Franco Chicarella, amico di Levi, «era curioso, si informava della città. Criticava le cose che non andavano ma era innamorato di piazza dell’Obelisco e delle bellezze naturali della zona». Fino agli anni Novanta ha continuato a frequentare Tagliacozzo costantemente e almeno un mese all’anno. Poi con l’avanzare dell’età ha diminuito progressivamente il tempo di permanenza.
Ad agosto del 2006 il sindaco Dino Rossi gli conferì la cittadinanza onoraria. E lui ne andava molto fiero. Amava infatti mostrare agli ospiti nel suo ufficio al Quirinale, insieme alle foto tra Carlo Azeglio e donna Franca, con Nenni, oppure Gorbaciov, Putin o Medvedev, anche il quadretto con la pergamena della cittadinanza onoraria di Tagliacozzo. Il suo legame con il territorio riguarda anche la Marsica.
Fu protagonista, insieme a un giovanissimo Bruno Vespa, della prima edizione del Premio giornalistico del Lions club Avezzano nel gennaio 1982. Era presidente del Lions, all’epoca, Vincenzo Fulgenzi. (p.g.)

